Palermo. Facoltà di Agraria: "Esperienze d'impresa con Eataly e Slow Food 2013"

Palermo, 09.03.2013, di Laura Margheritino

Martedì 5 marzo 2013, presso la Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Palermo, si è svolto il seminario dal titolo "Esperienze d'impresa: Eataly", che rientra all'interno del IV Ciclo di seminari Gian Pietro Ballatore Anno Accademico 2012/2013, iniziativa coordinata dall'Assessore alle Risorse Agricole e Alimentari della Regione Sicilia Dario Cartabellotta ed il Prof. Ordinario di Economia Salvatore Tudisca.

 

Sono intervenuti all'incontro il Presidente di Eataly, Oscar Farinetti, che ha spiegato che il marchio "Eataly" nasce per raccontare le varie tipologie di "mela" che esistono al mondo, di come con il passare degli anni Eataly ha raggiunto il traguardo di trenta miliardi di fatturato nel mondo vendendo prodotti agroalimentari e di come il ruolo della comunicazione sia stato fondamentale per il raggiungimento di tale obbiettivo; inoltre, sottolinea ancora Farinetti, l'importanza di tener conto di un sistema "Macrodisciplinare Italia", basato sui criteri di pulito, buono e giusto, dove per pulito s'intende il prodotto coltivato senza disserbanti e no ogm; buono nel senso del rispetto della cultura tradizionale culinaria; giusto nel senso del rispetto dell'agricoltura a trecentosessanta gradi, dunque del giusto costo degli agricoltori, mettendoli in condizione di poter acquistare gli strumenti giusti per il loro lavoro, che è di fondamentale importanza per il nostro Paese.


 

Dello stesso parere risulta essere il Presidente di Slow Food Italia, Carlin Petrini, che ha sottolineato l'importanza dell'agroalimentare italiano e di come da anni Slow Food è impegnata nella tutela dei "prodotti in via di estinzione"; ha parlato dell'Università di Scienze Gastronomiche, fondata proprio da Slow Food , che ha lo scopo di informare e formare sul cibo, sulla sua importanza nel sistema nutrizionale dell'uomo; infine ha fatto un elenco di regole importantissime per non sprecare le risorse che la nostra terra ci dona ogni giorno, che vanno dal governare il limite, al ridare valore al cibo, al rafforzare l'economia locale e far dialogare la scienza ufficiale con i saperi tradizionali.

 

A chiudere il seminario un intervento dell'Assessore alle Risorse Agricole e Alimentari della Regione Sicilia Dario Cartabellotta, il quale ha annunciato un disegno di legge sul "born in Sicily", che ha lo scopo di dare un valore al patrimonio alimentare della Sicilia, sin dalla nascita dello stesso, anche dal punto di vista legislativo che possa dare equità e giustizia al settore agroalimentare; infine ha concluso il suo intervento sottolineando l'importanza del prodotto a chilometro zero e della piccola pesca.