"Adios, voi siete le nostre rondinelle": Carlin Petrini saluta i giovani laureati dell’UNISG di Pollenzo-Bra (Cuneo)

Cuneo, 07.03.2013, di Andrea di Bella

Pollenzo – Bra (Cuneo) 7 marzo 2013 –


Indossando il "tocco" e il "tabarro", la tradizionale mantella nera di Langa, oggi 67 studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo sono stati proclamati dottori dal presidente dell’università Carlo Petrini, e dal rettore Piercarlo Grimaldi.


Ad arricchire questo importante momento di passaggio per i giovani, il ricordo delle esperienze di studio dell’attrice Lella Costa, del sindaco di Firenze Matteo Renzi e del giurista Gustavo Zagrebelsky.


Una cerimonia gioiosa ed emozionante allo stesso tempo, una festa grande con questi studenti provenienti dal nostro Paese ma anche da 30 paesi stranieri. Una gioia che ha avuto nel coro finale, diretto dal grande poeta della musica e cantautore cuneese Gianmaria Testa, l’apoteosi.


 

 

La Rondinella”, o meglio “La Golondrina”, in dialetto piemontese, è stato intonata da un coro di 50 elementi, diretti dal Maestro, dedicato a tutti gli studenti, neo gastronomi, che lasciano oggi questa Università.


“Sono orgoglioso di voi, e non per come vi siete comportati qui e per la soddisfazione che ci avete dato”
, ha affermato Carlo Petrini, “ma per quello che farete da qui in avanti, per come saprete portare il nome di questa Università nel mondo, per come saprete generare fantasia e creatività; metteteci tutto il coraggio possibile”!


Quest’anno, gli studenti stranieri, per la prima volta, hanno superato gli italiani col 52% di presenze.


“Noi abbiamo l’ambizione di arrivare al 70%, perché sono convinto”, ribadisce Petrini, “che da qui parte un messaggio forte che è in grado di poter interagire con le vostre comunità di origine e, nello stesso tempo, tenere un legame affettivo con questa terra e con questa Italia”.

 

 

E rivolgendosi ancora agli studenti, aggiunge “Vorrei che voi possiate trasmettere quello che avete imparato qui, l’intelligenza affettiva, il senso di comunità con cui abbiamo lavorato, il senso di squadra. Conservate la saudade di Pollenzo, che non è nostalgia ma piacere di ricordare… di ritornare, anche se sarete in giro per il mondo; Pollenzo è qui ed è un vostro punto di riferimento”.


“Diceva il poeta che quando hai un amico devi prendere due stelle dal firmamento: una per salutarlo quando arriva e una per dirgli adios! Oggi noi vi restituiamo la seconda per dirvi adios, arrivederci… siate orgogliosi, fieri e applicate ogni giorno due principi fondamentali della vita: l’onestà e la generosità”.


“Vi abbraccio, voi siete le nostre rondinelle e a voi tutti dedichiamo “La Golondrina”, grazie ragazzi… Adios!!!

 

 

Il coro intona “Ma dov’andrà veloce e affaticata la rondinella che da qui se’n va… a… a. E se nel cielo si troverà perduta cercando asilo e non lo troverà. Qui a Pollenzo ci sarà il suo niido e al riparo la stagione passerà e anche noi… i in questa terra amata oh cielo santo senza poter volar… o cielo santo adios, adios, adios”.


E cala il sipario con un lungo applauso, tanti abbracci e il “tocco” dei 67 studenti vola in alto!!!