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Provincia di Bologna: positivi i dati sul turismo per il 2012


Provincia di Bologna: positivi i dati sul turismo per il 2012

Bologna, 04.03.2013, di Gabriele Orsi

In forte crescita su Bologna e provincia sia gli arrivi che le presenze -

 

Buone notizie, su Bologna e provincia, per quanto riguarda il turismo: se a causa della crisi infatti l’economia in generale fatica non poco a trovare la via della ripresa, il comparto turistico sembra godere di un maggiore respiro al punto da risultare uno dei pochi settori economici del territorio ancora discretamente in salute.

 

E’ quanto attestato dai dati presentati dalla Provincia di Bologna riguardo all’anno 2012, un’annata certamente non facile dove, alla crisi che ha investito i consumi degli italiani, è venuta ad aggiungersi anche la iattura del terremoto che, oltre a colpire duramente vaste zone della bassa modenese e ferrarese e parte del bolognese, ha generato una forte disinformazione la cui conseguenza, almeno da principio, è stata un crollo delle presenze turistiche, nazionali e straniere, anche in zone della regione non colpite dal sisma.


 

Sono infatti più che incoraggianti le cifre che segnano 25.576 arrivi e 56.202 presenze in più a livello provinciale, pari a un incremento rispettivamente dell’1,63 e 1,67 per cento, segno inequivocabile che il turismo può rappresentare per il territorio bolognese un importante volano di sviluppo economico e imprenditoriale.

 

A dispetto delle forti nevicate di febbraio 2012 e delle conseguenze nefaste del terremoto e della crisi economica, quindi, la provincia di Bologna ha conosciuto nell’anno da poco conclusosi una crescita turistica ragguardevole, non più limitata, come accadeva in passato, a brevi permanenze o al turismo business ma orientata sempre di più su di un turismo leisure a media permanenza.

 

«Si tratta – commenta Graziano Prantoni, assessore provinciale al Turismo – di dati importanti che ci confortano a proseguire nella direzione da tempo intrapresa, quella di una promozione sempre più attenta del territorio. Dobbiamo continuare a lavorare per rendere il turismo una bella opportunità di crescita attraverso una strategia che sia pregnante a livello locale».

 

Un altro dato basilare riguarda l’incidenza di visitatori stranieri nella provincia bolognese, che rappresenta circa il 37 per cento degli arrivi e il 38 per cento delle presenze sul totale: i paesi da cui si registrano gli afflussi maggiori, pur con qualche calo dovuto in certi casi alla crisi, rimangono Germania, Spagna e Francia, ma ci sono mercati esteri in fortissima crescita come Russia, Cina, Brasile, Giappone e Turchia, con incrementi di arrivi quasi tutti a doppia cifra. Per quanto riguarda invece il turismo domestico, gli italiani che prediligono la nostra provincia per una vacanza o un soggiorno provengono in prevalenza dalla Lombardia e dal Lazio oltre che dal resto dell’Emilia-Romagna.

 

A fare la parte del leone come risultati sono state Bologna, con un 2,76 per cento in più di arrivi e uno 2,58 per cento in più di presenze, e Imola, con un incremento rispettivamente del 2,27 e 1,34 per cento. Buoni anche i dati della Valsamoggia con gli arrivi incrementati addirittura del 19,21 per cento e le presenze dell’8,50 per cento, e del comprensorio imolese, che ha visto un forte afflusso estivo di turisti russi.

 

Soffre invece la Montagna, in special modo la zona dell’Alta e Media Valle del Reno che, nonostante la stagione sciistica al Corno alle Scale sia soddisfacente, fa registrare cali del 7,79 per cento negli arrivi e del 6,69 per cento nelle presenze. Male anche Porretta Terme, il cui turismo è in fase di riqualificazione, e le Cinque Valli Bolognesi, mentre l’hinterland di Bologna rimane sostanzialmente stabile, anche in virtù del gettito legato all’attività fieristica.

 

«Bologna – spiega l’assessore regionale al Turismo Maurizio Melucci – è la porta d’ingresso del turismo sul territorio, sia di quello estero attraverso l’Aeroporto Marconi, sia di quello nazionale grazie agli snodi autostradali e all’Alta Velocità, che dal prossimo aprile si estenderà anche alla dorsale adriatica e sarà strategica in chiave Expo 2015. Per questo sollecitiamo offerte turistiche che vadano oltre i confini della regione e che vedano la città come baricentro e base logistica anche su mete turistiche importanti e non limitrofe quali Venezia, Firenze o Roma».

 

Positivo anche il trend lungo i dodici mesi del 2012, con una flessione soltanto nel periodo aprile-luglio, legato anche alla disinformazione seguita al terremoto contro cui ha fatto da efficace antidoto una vasta campagna di Apt Emilia-Romagna con azioni quali la creazione del cosiddetto “Quadrilatero dell’Unesco”, che include Bologna, Modena, Mantova, Rovigo, Ferrara e Ravenna. L’incremento più significativo si è avuto invece nel periodo agosto-novembre, con un picco notevole in quest’ultimo mese, mentre in crescita risulta anche la disponibilità di posti letto sia nelle strutture alberghiere (dove però cala il numero complessivo delle strutture) sia nelle strutture ricettive di altro genere, in fortissima ascesa.

 

«Per il 2013 – aggiunge l’assessore Melucci – dobbiamo insistere su due punti. Il primo è l’enogastronomia, anche sulla scorta di eventi specifici di grande attrattiva e programmi televisivi come Master Chef. La seconda è la motor valley, con la forte attrattiva di marchi prestigiosi come Ferrari, Lamborghini, Maserati e Ducati. La Regione e Apt Emilia-Romagna saranno presenti in ogni sede per promuovere il turismo sul territorio, sia assieme all’Enit per il rilancio del Marchio Italia nei paesi più lontani sia con formule diverse laddove l’Enit non sarà presente».

 

E per l’aspetto enogastronomico c’è una freccia in più all’arco di Bologna: «Bisogna essere in grado – conclude l’assessore Prantoni – di offrire un’enogastronomia identitaria e di qualità, cosa che qui abbiamo iniziato a fare con l’iniziativa del Menù Vera Bologna, concordata con i ristoratori, e con il sostegno alla presenza nelle carte dei vini delle etichette dei Colli Bolognesi. Le iniziative in programma, nel cartellone di Wine Food Festival, sono già diverse e tutte collaudate, ma il prossimo ottobre, nel secondo weekend, ci sarà il debutto di Mortadella in Bo, una rassegna organizzata assieme al Consorzio Produttori di Mortadella e a tutte le trenta aziende produttrici. Il nostro intento, sempre e comunque, è quello di fare percepire questa terra come luogo dove l’enogastronomia è di alta qualità, una sorta di front office dell’enogastronomia regionale e nazionale».