Presentato l’indice di sostenibilità agroalimentare all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo-Bra (Cuneo)

Cuneo, 20.02.2013, di Andrea di Bella

Si chiama Indice Poliedro (Pollenzo Index Environmental and economics Design) il nuovo strumento per valutare la sostenibilità della struttura produttiva o del singolo prodotto delle aziende agroalimentari.


E’ la sintesi di un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Piemonte che ha coinvolto l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e i Dipartimenti di Management, di Scienze Economico-Sociali e Matematico-Statistiche dell’Università degli Studi di Torino.


Per la costruzione dell’Indice si è fatto riferimento a tre casi studio, ovvero a tre tipologie di prodotti agroalimentari, rappresentativi della tradizione enogastronomica del territorio piemontese: carne, cioccolato e vino.


Le aziende oggetto dello studio di indagine, sono state: Venchi Spa di Castelletto Stura e Candifrutto Bottega del Cioccolato di Torino per la trasformazione del cacao, La Granda Trasformazione srl di Genola e l’Azienda Agricola Scaglia di Rivoli per le carni e i salumi, FontanaFredda srl di Serralunga d’Alba e Cantina dei Produttori del Nebbiolo di Carema per la filiera del vino.



 

Gli aspetti presi in considerazione nel processo metodologico di costruzione dell’Indice sono quelli relativi alla sostenibilità ambientale, economica e sociale, quindi, multidisciplinari.


Il prodotto agroalimentare, oggetto della ricerca, è stato declinato nelle seguenti fasi del ciclo di vita: produzione e approvvigionamento delle materie prime, produzione e trasformazione dell’alimento, packaging e distribuzione, vendita e consumo, dismissione finale.


L’Indice è uno strumento di autovalutazione scientificamente misurato e sperimentato che le aziende possono utilizzare per migliorare le loro performance produttive e ambientali: dalle emissioni di CO2 al consumo di acqua, dalla gestione della biodiversità all’utilizzo del packaging, dall’impatto sul suolo al coinvolgimento dei lavoratori e della comunità locale.

 

La complessità dell’indice si esprime sinteticamente in un valore numerico da 0 a 3 e può rappresentare una leva di comunicazione in più per trasmettere ai propri clienti valori aziendali e caratteristiche di prodotto in maniera chiara e immediata.


“Questo è un lavoro prezioso, che merita attenzione, con ricadute operative per il controllo della qualità”, ha affermato Carlo Petrini, Presidente Università di Scienze Gastronomiche, nel suo intervento al Convegno di presentazione del progetto, a Pollenzo, “ siamo all’inizio di un approccio nuovo, storico, metodologico, scientifico. Spero che a partire dal Sistema Piemonte le aziende possano usufruire di questo lavoro. Bisogna fare in modo che questo approccio diventi materiale di studio, sul fronte della qualità alimentare: rispetto per l’ambiente e, oltre che “cibo buono”, anche rispetto per il sociale”.