Mercoledì del BenEssere: Mortalità in aumento per le donne fumatrici

Italia, 20.02.2013, di Redazione 4

 

 

Di Federica Pagliarone -


10 anni di vita in meno, hanno 26 volte più probabilità di morire di cancro al polmone rispetto alle coetanee.


E' ufficiale: negli ultimi anni per le donne fumatrici è aumentata notevolmente la mortalità. Il rischio di morte nelle donne fumatrici, infatti, è cresciuto nel tempo fino ad arrivare ad essere 26 volte maggiore rispetto a chi non fuma. A dimostrarlo, due studi pubblicati sul New England Journal of Medicine, il primo condotto dall’American Cancer Society, il secondo dall’University of Toronto.


La prima ricerca
ha preso in esame i dati di più di due milioni di donne fumatrici in differenti decenni a partire dagli anni Sessanta fino ad oggi. Gli studiosi, in particolare, hanno osservato il rischio di morte per cancro ai polmoni e per bronco pneumopatia cronica ostruttiva in ogni decennio esaminato sia per le fumatrici che per le coetanee non fumatrici. Da ciò è emerso che il rischio di morte delle fumatrici è aumentato negli anni via via che le differenze di genere nei comportamenti legati al fumo sono diminuite, nonostante le donne tendano a fumare sigarette cosiddette“light”.



Se per le donne che hanno fumato negli anni Sessanta, il rischio di morte per tumore era di 2,7 volte maggiore rispetto alle non fumatrici, questa probabilità è lievitata fino a giungere ad essere di 25,7 volte maggiore per le donne esaminate nel periodo 2000-2010. Dunque i dati sono allarmanti: se il rischio di morte per bronco pneumopatia negli anni Sessanta era di 4 volte maggiore, oggi lo è di ben 20,5 volte!


Il secondo studio
, inoltre, ha calcolato che i fumatori di entrambi i sessi perdono in media dieci anni di vita rispetto ai non fumatori, e che i fumatori che muoiono prematuramente perdono in media vent'anni di vita. A questo punto, ritengo che non servano altre parole... l'unica cosa da fare è smettere tassativamente di fumare anche perchè, come sostiene lo stesso Prabhat Jha, uno degli autori del New England Journal: “Non è mai troppo tardi per smettere”.


Se infatti, afferma lo studioso, smettere di fumare dopo i 40 anni è molto difficile (il 90% delle oltre 220.000 persone esaminate nello studio dell’Università di Toronto non ce la fa), spegnere l’ultima cicca prima dei 30 anni azzera lo svantaggio con le signore della stessa età non fumatrici, tanto che smettere prima dei 40 può far restituire fino a 9 dei 10 anni perduti da quando si è iniziato a fumare.