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L’Osservatorio sul Turismo del Vino, nel 2012, colloca Cuneo al primo posto, per vocazione enogastronomica


L’Osservatorio sul Turismo del Vino, nel 2012, colloca Cuneo al primo posto, per vocazione enogastronomica

Cuneo, 16.02.2013, di Andrea di Bella

Turismo enogastronomico: +12% in Piemonte -


Nel 2012 il turismo enogastronomico è cresciuto in Piemonte del 12% rispetto all’anno precedente. Lo rivela il Rapporto Annuale n .11 “Osservatorio sul Turismo del Vino in Italia” promosso dall’Associazione Città del Vino e realizzato da Censis Servizi, presentato alla BIT 2013 di Milano-Rho.


La regione è al primo posto davanti a Veneto e Toscana. Malgrado la crisi, dunque, non solo il settore tiene ma registra anche un significativo incremento in cui spicca la crescita delle presenze straniere, aumentate del 3,5% rispetto al 2011.


Cuneo è il territorio a più alta vocazione enogastronomica d'Italia, grazie alla presenza di produttori al top nella produzione di vini di qualità e alta ristorazione, seguito da Verona e da Siena. Alla posizione n. 10 Alessandria e n. 12 Asti.



Il prossimo passo che le istituzioni si propongono di raggiungere è riuscire a inserire i paesaggi vitivinicoli delle Langhe, Roero e Monferrato nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

 

Da notare che il veicolo più usato per la promozione di queste realtà resta il web.


Il wine & food non è la principale motivazione per mettersi in viaggio: il primo fattore d’appeal è la qualità dell’ambiente (23%), seguito da arte e cultura (19%), sagre ed eventi (19%), poi l’enogastronomia (17%), il vino (13%), ed altro (9%).

  

 

Quindi si attende una maggiore responsabilità per gli amministratori locali verso corrette politiche di gestione del territorio.


Il primo canale di comunicazione utilizzato dai turisti per raggiungere la meta (89,2%) è il web, seguito da passaparola (76,9%), guide specializzate (44,6%), Strade del Vino (24,6%), agenzie (23,1%), riviste di settore (16,9%), aziende di promozione turistica (18,3%), altro (9,2%).


I Comuni sembra abbiano compreso la potenzialità di Internet, visto che la web-page istituzionale è il più diffuso tra gli strumenti attivati dai territori per la loro promozione (88,3%).

 

Ma, dal punto di vista della promozione territoriale, le amministrazioni locali utilizzano anche il punto di informazioni turistiche (55,9%), l’addetto stampa interno (31,5%), i social network (26,1%), internet point comunali (25,2%), l’addetto stampa esterno (22,5%), il sito internet della Strada del Vino (16,2%), e, infine le App “info” per smartphone (12,6%).


Un turismo, quello enogastronomico, capace di adattarsi ai grandi cambiamenti, riuscendo meglio di altri, a proporre offerte adeguate ai mutamenti dell’economia, per il 57,2% degli amministratori locali. Più scettici, invece, gli operatori, per il 56,9% dei quali l’enoturismo risente dei grandi cambiamenti.

 

Diminuiscono i turisti italiani, ma a sopperire a questo calo ci pensano gli stranieri, in linea con il trend generale del turismo nel Belpaese (i pernottamenti dei turisti stranieri in Italia cresce del 3,4% nel 2012 nel periodo da gennaio a ottobre (dati Banca d’Italia).


Ecco la fotografia del turismo enogastronomico in Italia, scattata alla BIT, che fa ben sperare: il cibo, il vino, l’ambiente e il paesaggio sono i punti di forza su cui puntare e scommettere!