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“Le Loro Maestà 2013” a Pollenzo-Bra (Cuneo): quando il Vino unisce Francia e Italia


“Le Loro Maestà 2013” a Pollenzo-Bra (Cuneo): quando il Vino unisce Francia e Italia

Cuneo, 11.02.2013, di Andrea di Bella

La rivalità tra produttori di vino di Italia e Francia? È un mito da sfatare. A dimostrarlo è stato l’evento "Le Loro Maestà", ideato da Artevino, tenutosi il 9 e 10 febbraio a Pollenzo.


La manifestazione ha registrato il tutto esaurito grazie ad una formula vincente: riunire alcuni dei più prestigiosi domaines di Borgogna e famose cantine di Langa e nord Piemonte, proponendo al pubblico una degustazione unica sia per i vini in degustazione sia per l’atmosfera creata dalla complicità tra vignerons e vignaioli.


“L’idea è nata seguendo la nostra passione per la Borgogna che ci ha portato nel 2009 a ideare la prima edizione de Le loro Maestà e poi a scrivere il libro ‘Vini e Terre di Borgogna’. Da qui a legare le terre di elezione del Nebbiolo, Langhe e Nord Piemonte, alla Borgogna, il passo è stato breve”, dice Camillo Favaro di Artevino, “date le suggestive analogie tra i due terroirs. Spesso si tratta di piccole proprietà, curate da vignaioli custodi di territori unici e che fanno parte di “storie di famiglia” tramandate di generazione in generazione”.



Cinquantuno i produttori che domenica 10 febbraio hanno animato il confronto e lo scambio di opinioni sull’espressione dei due territori, dei vitigni e dei vini.

 

 

I visitatori, oltre trecentocinquanta tra produttori di vino provenienti da tutta Italia, appassionati, giornalisti ed operatori del settore, hanno avuto la possibilità di un confronto diretto con grandi personaggi come Jean-Charles de la Morinière (domaine Bonneau du Martray), Francois Labet (Chateau de la Tour), Dominique Lafon, Yves Confuron, Enzo Brezza, Pietro Ratti, Roberto Massolino, Aldo Vajra e tutti i loro colleghi di Borgogna e Piemonte, in un’atmosfera unica di scambio che sottolinea anche il legame di amicizia tra i produttori.


A confermarlo è stata la cena di gala che ha visto protagonista lo chef borgognone Jean-Christophe Moutet, patron del ristorante Auprès du Clocher a Pommard in cui ogni produttore ha servito personalmente i propri vini ai tavoli dei colleghi creando un’atmosfera unica.


L’evento ha anche offerto anche una delle più belle degustazioni dell’anno nel panorama nazionale, la verticale di quattro annate di Clos de Tart e di Monfortino, guidata da Gianni Fabrizio e Giampaolo Gravina.

 

Anche da questo “confronto tra giganti” è emerso che le due espressioni, da un lato il Pinot Nero della Côte de Nuits e dall’altro il Nebbiolo della denominazione Barolo, presentano suggestioni che li avvicinano e dimostrano di essere, con tutta probabilità, i protagonisti di due tra i terroirs più affascinanti e complessi del mondo.