Il minatore d'oro continuerà a brillare, Motta San Giovanni (Reggio Calabria)

Reggio Calabria, 10.01.2013, di Redazione Calabria

 

La Provincia, come già anticipato ad agosto dal Presidente Giuseppe Raffa e dal Vice Presidente Giovanni Verduci, sosterrà la IX edizione del premio “Il Minatore d’Oro”, istituito nel 2002 dall’Amministrazione comunale di Motta San Giovanni per ricordare il sacrificio dei minatori e destinato a chi ha raggiunto notevoli risultati nel mondo del lavoro, della cultura, della medicina, della ricerca, del sociale. Con l’assestamento di bilancio, approvato in Consiglio provinciale nel mese di novembre, è stato infatti istituito apposito capitolo, prevedendo un impegno di spesa a carico dell’Amministrazione provinciale di 15mila euro a favore del Comune di Motta San Giovanni.

 

“La comunità mottese – dichiara il Vice Presidente Giovanni Verduci – è particolarmente sensibile alla figura del minatore. Durante alcuni incontri pubblici di agosto e settembre, il Presidente Raffa ha assunto un impegno preciso che ha mantenuto. Incontrando i minatori, le loro famiglie e i componenti dell’associazione che a Motta si impegna a commemorare e ricordare questo sacrificio, è apparso subito evidente quanto importante fosse il Premio, il significato che il territorio attribuisce a questa giornata che aggrega l’intera comunità.


 

Pur dovendo fare i conti con le difficoltà economiche che interessano tutti gli enti – prosegue Verduci – la Giunta e il Consiglio provinciale hanno deciso di sostenere questa lodevole iniziativa che, in alcune edizioni, ha avuto anche valenza internazionale. Ma lo sforzo della Provincia non si ferma a questo. Infatti – continua il Vice Presidente – anche all’associazione dei minatori mottesi è stato da poco deliberato un contributo per l’attività svolta nell’anno e, in particolare, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, protettrice dei minatori.

 

In ultimo – conclude Verduci – la Provincia patrocinerà una pubblicazione dedicata ai minatori mottesi, perché raccontare la storia di ognuno di questi uomini rappresenta non solo un monito per non dimenticare, ma consente di riscoprire i valori che stanno alla base di quel riscatto sociale che ha investito Motta San Giovanni negli anni passati.