ONAS "Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi": i salumi di Natale

Italia, 14.12.2012, di Redazione 1

 


Il Natale è sicuramente la festa più importante dell’anno per quanto riguarda il ritrovarsi in famiglia, con parenti ed amici a far festa intorno ad una tavola imbandita per il pranzo di Natale. Il colore rosso della tovaglia, le candele anche esse rosse infondono allegria. Lo scintillio delle luci dell’albero rendono quasi magica l’atmosfera.


Su questa tavola non possono mancare i piatti della tradizione natalizia: le specialità che cambiano di paese in paese, di casa in casa, perché ogni famiglia ha le proprie usanze. Accanto a ravioli e tortellini, cappone e tacchino, panettone e pandoro, un posto d’onore è occupato dai salumi.

 

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È ai salumi che spetta il compito di aprire il menù natalizio ispirato alla tradizione italiana: salame crudo e cotto, prosciutto crudo e cotto, mortadella, coppa, pancetta, lardo e altri prodotti di nicchia, diversi da zona a zona, si incontrano in quella ricca sinfonia di sapori che costituisce l’antipasto tipico italiano. Il piatto forte, però, è costituto da zampone e cotechino accompagnati da lenticchie, purè di patate, fagioli o altre verdure cotte.



La storia di questi due ultimi salumi non è molto antica, sembra infatti che essi risalgano al XVI secolo, quando gli abitanti di Modena e Mirandola, stretti di assedio, si nutrivano di carne di maiale.

 

Finite le scorte, decisero di tritare le parti meno pregiate, compresa la cotenna, di insaccarle nella vescica e di cuocerle. Nacque così il primo cotechino, il cui nome deriva da cotenna. Terminate le vesciche a disposizione per l’insacco, utilizzarono la pelle delle zampe da cui il nome zampone.

Tanti auguri, quindi, da ONAS con le prelibatezze della salumeria italiana!

 

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