“I Territori Ospitali” della provincia di Cuneo in mostra alla “Borsa del Turismo della Nocciola Italiana 2012” a Paestum

Salerno, 14.11.2012, di Andrea di Bella

 

 

Dal 15 al 18 novembre 2012 a Paestum (Salerno) -

 

Sapore intenso e persistente, delicata, rotonda, aroma caratteristico, profumo di fiori di miele: è la nocciola Tonda Gentile delle Langhe.

 

I “luoghi della nocciola come meta di viaggio" sono protagonisti a Paestum, in provincia di Salerno, dal 15 al 18 novembre. I territori della nocciola italiana si raccontano in occasione della “Borsa del Turismo della Nocciola Italiana”.

 

Oggi in Italia si contano ben 900 paesi di diverse regioni, Piemonte, Umbria, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia, che annoverano questo frutto quale elemento distintivo della propria produzione agricola.

 

Obiettivo dell’iniziativa, organizzata dall’Associazione Nazionale Città della Nocciola, è la valorizzazione del patrimonio rurale, paesaggistico ed enogastronomico di questi luoghi, sempre più ricercati tra gli appassionati del turismo made in Italy.


 

Dalle Langhe, Roero, in Piemonte, fino ai Nebrodi in Sicilia: è la medio-alta collina lo sfondo naturale che fa da cornice alla coltivazione della nocciola italiana. Angoli della provincia italiana, a volte considerati minori, ma che sono invece vivi e pulsanti, scommettono sulla bellezza e l’identità e ambiscono a diventare una delle mete più ricercate del Paese.

 

Oggi, in Italia, quando si discute di turismo della nocciola ci si riferisce in particolare a quattro regioni, Piemonte, Lazio, Campania e Sicilia, che assicurano all’Italia un ruolo di primo piano nel panorama produttivo mondiale di questo frutto e caratterizzante di suggestivi paesaggi.

 

Proprio la presentazione dell’offerta turistica dei territori della nocciola, il loro patrimonio ambientale, rurale, culturale ed enogastronomico, gli stili di vita delle comunità locali e il ruolo di questo prodotto come motore per l’economia locale sono al centro dell’evento.

 

Quattro giorni di workshop, convegni e laboratori del gusto che vedono comuni, associazioni, pro loco, operatori turistici e produttori, impegnati a sviluppare nuove strategie integrate di promozione dei territori.

 

Il nostro Paese è il secondo produttore al mondo, dopo la Turchia, anche se la nocciola italiana è riconosciuta, da numerose ricerche, superiore per qualità nutrizionali ed organolettiche rispetto alle altre varietà prodotte all’estero.

 

E il Piemonte occupa un posto di privilegio, in Italia, con una produzione totale in superficie di 11.671 ettari con produzioni di 156.414 quintali (anno 2007).

 

Attualmente la provincia di Cuneo detiene il primato in Piemonte della superficie coltivata a nocciolo in coltura principale: con i suoi circa 7.000 ettari, dei quali oltre 2.350 ettari sono concentrati principalmente nelle Langhe, copre quasi il 90% della superficie regionale destinata alla corilicotura e fornisce quasi l’85% della produzione piemontese. Superfici che qui risultano in graduale aumento.

 

I Comuni della provincia di Cuneo associati sono: Alba, Bosia , Borgomale , Cortemilia , Cravanzana, Farigliano, Feisoglio, Gottasecca, Perletto, Rodello, Sinio, Somano, Bergolo, Cortemilia, Pezzolo , Valle Uzzone, Prunetto, Rocchetta Belbo, Saliceto, Torre Bormida, Cossano Belbo, Santo Stefano Belbo, Castelletto Uzzone, Castino, Gorzegno, Levice, Monesiglio, Comunità Montana-Langa delle Valli Belbo, Bormida, Uzzone.

 

Qui c’è il cuore storico della Tonda Gentile del Piemonte. Qui il tempo sembra essersi fermato.