Uva colombana di Peccioli (Pisa)

Pisa, 07.11.2012, di Redazione 35

 

 

L’uva colombana è un’uva da tavola dal chicco rotondo, di colore ambrato a maturazione; ha sapore dolce, molto zuccherino e odore fruttato molto intenso.

 

Non è molto soda, in alcuni casi viene impiegata anche per la vinificazione; tra  le  sue  particolarità  c'è  il  fatto  che non subisce alcun intervento di sfogliatura del grappolo per evitare le scottature da sole.

Subisce anche pochi interventi fitosanitari per la particolare resistenza della cultivar alle avversità biotiche di origine fungina.


 

La raccolta di questo tipo di uva da tavola si fa manualmente a settembre, poi viene conservata appesa a travi di legno fino all’inizio dell’inverno in locali arieggiati, in genere tettoie dette "ciglieri" e quindi
 confezionata in cassette di legno.


 

In passato era conosciuta sui mercati nazionali di Firenze, Genova e Milano, ed esteri della Jugoslavia e dell’Inghilterra; oggi se ne commercializza un certo quantitativo localmente ed a livello regionale.

 

Agli inizi del secolo scorso molti fiorentini persone si recavano in settembre a Peccioli anche per una settimana, per effettuare "la cura dell’uva colombana" perché le erano attribuite proprietà disintossicanti e ricostituenti.

 

A causa dell’introduzione sui mercati delle uve da tavola meridionali, oggi la produzione dell’uva colombana, a rischio di estinzione, si limita o quasi all’autoconsumo.

 

Recentemente è stato avviato da una società privata un progetto per la valorizzazione di questo particolare vitigno del quale esistono ormai solo pochi filari.

 

Questa varietà di uva deve il suo nome ad un santo, San Colombano, al quale era dedicata la Sagra dell’uva che un tempo si teneva a Peccioli, nella Val d’Era.

 

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