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I Marroni di Caprese Michelangelo (Arezzo) 



I Marroni di Caprese Michelangelo (Arezzo) 


Arezzo, 06.11.2012, di Redazione 35

 

 

La storia di Caprese Michelangelo si intreccia indissolubilmente con quella dei castagneti da frutto che ricoprono gran parte del territorio del monte Faggeto e dell’alpe del Catenaia.

 

La cura dedicata ai castagneti da frutto, potati e puliti come giardini, soprattutto in ottobre, epoca di castagnatura, sono tanto radicati nella vita dei capresani, da esser divenuti attraverso i secoli forse il principale collante sociale della cultura locale.

 

Il lavoro al castagneto e al seccatoio, l'importanza capitale del marrone, delle castagne secche, della farina, della polenta dolce, nell’alimentazione del posto, oggi come un tempo, hanno un ruolo di primo piano nella vita, nelle tradizioni, nelle ricette, nelle storie e nei modi di dire della gente di Caprese Michelangelo.


 

La caratteristica peculiare del Marrone di Caprese Michelangelo, oggi prodotto Dop, è la presenza nello stesso di una quantità elevata di amido, dovuta alle consistenti riserve idriche di cui sono dotati i terreni dei castagneti da frutto, oltre all’esposizione al sole e la moderata ventilazione dei castagneti, alcune piante dei quali con età stimabile oltre i 500-600 anni.

 

Il frutto crudo ha una polpa di colore bianco avorio croccante, zuccherina, con un lieve profumo di mandorla e vaniglia; cotto come caldarrosta, il suo profumo è ancora più intenso e la polpa friabile e pastosa.

 

I frutti bolliti hanno un sapore più delicato delle caldarroste, più zuccherini; sbucciati, bolliti in acqua leggermente salata con aggiunta di alcuni rametti di finocchio selvatico, sono pastosi,saporiti e con profumi complessi e gradevoli. 

 

Il “Marrone di Caprese Michelangelo” fa parte della specie Castanea sativa; i frutti hanno buccia di colore avana con striature marroni, più o meno intense;
la sua forma è tendenzialmente ellittico–arrotondata o, nel frutto centrale, tendenzialmente quadrangolare.


 

La castagna è da secoli inserita profondamente nella cultura locale, sia per la preparazione di numerosi piatti tipici della cucina capresana, con più di 20 piatti e dolci a base di castagne, sia per l’esistenza di filastrocche e cantilene popolari inerenti alle castagne; entrambe si possono gustare e ascoltare nel corso della Festa della Castagna che i locali dedicano annualmente al “loro” prodotto Dop.

 

Il Territorio: Cortona