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I fichi secchi di Carmignano (Prato)


I fichi secchi di Carmignano (Prato)

Prato, 06.11.2012, di Redazione 35

 

Uno dei prodotti tipici del territorio pratese sono i fichi secchi di Carmignano, piccola produzione divenuta presidio Slow Food.


 

Si tratta di una coltura limitata, rara in Italia ed unica in Toscana, grazie alla particolare tecnica di lavorazione tutta locale, che utilizza metodologie non invasive ed in pieno rispetto con l’ambiente.

 

Il fico è stato per millenni alla base dell’alimentazione nel bacino del Mediterraneo, come frutto fresco ma soprattutto come prodotto secco: in tal modo si prolungava il suo consumo per tutto l’inverno e la primavera successiva, fino alla maturazione dei frutti del nuovo ciclo agrario.


 

L’uso del fico secco si perde nella notte dei tempi; il fico secco, secondo quanto ci tramandano gli autori latini, veniva utilizzato come cibo di riserva; l’ingombro ridotto, l’alto valore energetico costituivano un’ottima alternativa ai pasti durante le lunghe marce e nelle pause della battaglia. 



Energia, gusto e dimensioni ridotte fecero apprezzare i fichi anche ai contadini che li portavano con sé per assumere le calorie necessarie durante il lavoro nei campi.


 

A Carmignano la lavorazione del prodotto è rimasta in larga parte simile alla procedura di un tempo; alla fine dell’estate, i fichi vengono raccolti e divisi in due parti in modo da formare un otto, poi messi su delle stuoie di canne dove gli viene fatto respirare lo zolfo ed infine vengono esposti al sole per essiccare.

 

Terminata l’essiccatura vengono posti in cantina per la brucatura; i fichi secchi a questo punto hanno acquisito il tipico colore bianco, la morbidezza derivata dall’esposizione allo zolfo e la caratteristica bruma, ovvero lo strato zuccherino che li riveste sposandosi perfettamente con le puntine di anice inserite in mezzo alle picce. 


 

Per una produzione sana e di qualità, i produttori di fichi secchi si sono muniti di un disciplinare di produzione, in cui vengono indicate le principali fasi della lavorazione del fico.

 

Il Territorio: Prato