"None al Cioccolato 2012" a None (Torino): pasticceria, ghiottonerie dal mondo del cacao, spettacoli, cultura e arte

Torino, 05.10.2012, di Tiziana Tesio

 

 

 

Dal 12 al 14 ottobre 2012 a None (Torino) -


Risaliamo a circa 4.000 anni, agli Egizi per scoprire l'età del cioccolato, determinante è stata la popolazione Maya, scoprendo e coltivando la pianta del cacao, considerato un prodotto di valore, usato sia come mezzo di pagamento che come unità di calcolo.

 

I Maya e gli Atzechi raccoglievano i fagioli dall'albero del cacao e producevano una bevanda che veniva chiamata 'xocoatl'. Antiche leggende degli Atzechi narrano che il seme della pianta del cacao era stato inviato dal paradiso e che la saggezza e la potenza venivano dal consumo del frutto dell'albero del cacao.

 



Grazie a vari fattori quali il clima messicano, gli insetti e animali che si cibavano dei frutti delle piante, il cacao si estese oltre i confini del Messico, per arrivare sino all’attuale Guyana del sud. Nutrendosi del frutto, infatti, trasportavano via anche i suoi semi, permettendo così la propagazione.

 

Il 1528 è la data ufficiale dello sbarco del cacao in Europa, l'uso di bere la cioccolata è stato importato nel 1615 dalla principessa di Spagna Anna d'Austria, sposa di Luigi XIII, alla corte di Francia.


In Italia arriva nel 1659 a Roma, nelle classi privilegiate, il Papa Pio V lo trova disgustoso, per nostra fortuna non viene condannato dalla Chiesa l'uso di bere cioccolato, chi lo consumava doveva poi solo confessarsi ...

 

Il cioccolato a None ha caratterizzato la prima industrializzazione che continua dal lontano 1902 ad essere un importante aspetto dell’attuale produzione industriale della cittadina. La manifestazione "None al Cioccolato" è anche un percorso per ricordare la cultura, la tradizione, la produzione del cioccolato che ha coinvolto nel lavoro tanti cittadini.

 

L’amministrazione comunale di None ha “ribattezzato” la cittadina quale luogo della tradizione del cioccolato perché ha promosso un’industria fiorente, sempre più specializzata, dove da inizio secolo ha accolto  Umberto De Coll’, la Streglio e il suo famoso gianduiotto, la Domori, azienda di alta qualità, specializzata nel cioccolato extra per veri intenditori.

 

 

 

Da De' Coll' a Domori


La tradizione inizia nel secolo scorso quando il giovane De Coll’ rappresentante di liquori, decide di dedicarsi alla produzione di cioccolatini e caramelle. Iniziando la produzione in Borgo S. Paolo a Torino, le ottime vendite lo  portarono alla ricerca di locali più ampi, trasferendosi a None.


Gli eredi nel 1996 decisero di cedere l’attività alla ditta Eurociok, che affiancherà la produzione della linea De Coll’ alle nuove linee studiate da Salvatore Minniti, con l'innovativa qualità di Domori.

 

Non si può citare Domori senza scrivere la storia del giovane ventisettenne partito con un amico in Venezuela per vendere impianti di depurazione delle acque che appassionandosi al "cibo degli Dei", alle piantagioni, alla cultura dei luoghi, nasce in lui il desiderio di realizzare un grande sogno. 

 

I coltivatori delle piantagioni di cacao sono collaboratori diretti di Domori, consapevoli di essere protagonisti di un progetto molto ambizioso, dallo sviluppo della piantagione, dalla raccolta alla post-raccolta, contribuiscono attivamente alla qualità e alla salvaguardia della biodiversità del nostro pianeta.

 


..ho dormito su un letto di rugiada e mi sono cibato di vento....ma forse questo era il mio karma....mutare un oceano tempestoso in un giardino ordinato..(da Gianluca Franzoni)
 

La storia del giovane ventisettenne inizia in  Venezuela quando, Gianluca Franzoni dedica un piccolo spazio del suo ristorante al cioccolato, avvicinandosi così al mondo del cacao. Visita piantagioni, conosce le specie di cacao più rare e con il cacao Criollo inizia tre anni di sperimentazioni culinarie.

 

Dai semplici laboratori casalinghi prendono forma le sue prime tavolette di cioccolato. Tornato in Italia il sogno di un’azienda che potesse seguire la produzione di cioccolato durante tutte le fasi della filiera si avvera, nel giro di pochi anni Gianluca Franzoni diventa il presidente della Domori Srl, oggi parte di Illy Group.

 

La missione di Domori è semplice: diffondere la cultura del cioccolato e dei cacao pregiati. Il cacao è una forma di cultura, Domori si batte per impedire l’estinzione delle varietà pregiate di cacao e del loro habitat naturale, la foresta pluviale.

 

 

 

 
Streglio fondata nel 1924 a None, ha oltre 75 anni di attività, il successo è stato quello di conciliare le esigenze di una moderna industria dolciaria alla produzione tradizionale. Il Gianduiotto è il fiore all’occhiello della produzione Streglio, simbolo della tradizione dolciaria piemontese e italiana. 

 

Per dettagliate informazioni sul programma della manifestazione visitare il sito: http://www.nonealcioccolato.it