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La Garfagnana (Lucca), uno scrigno di tesori naturali


La Garfagnana (Lucca), uno scrigno di tesori naturali

Lucca, 04.10.2012, di Redazione 35

 

Una delle località più “intriganti” delle terre toscane è senz’altro la Garfagnana, un vallata attraversata dal fiume Serchio e dai suoi piccoli affluenti, verdissima e coperta di boschi, foreste, forre, grotte naturali, canyon; un posto dove la natura è spesso ancora sovrana.

 

E’ una “regione” che è rimasta fino a non molto tempo fa un po’ ai margini del circuito turistico classico che privilegia le città d’arte come Firenze, Pisa, Siena o la vicina Versilia ed i loro dintorni.

 

La bellissima Lucca, che della Garfagnana è lo sbocco naturale, il punto classico da cui addentrasi da sud verso la vallata; la città con le sue mura che la circondano totalmente, le sue stradine, la piccola piazzetta ovale che ne è il fulcro, l’antica Manifattura del Tabacchi con il Museo del Sigaro Toscano, è un vero gioiello.


 

 

Oltre al capoluogo toscano, però, la Garfagnana è davvero uno scrigno di tesori straordinari: borghi medioevali nascosti tra le sue foreste oppure adagiati placidamente in riva ad un lago, arditissimi ponti sulle acque tumultuose del suo fiume, la Grotta del Vento e l’orrido, l’isola, le fortezze ed i monasteri antichissimi.

 

Barga, città del buon vivere, è il borgo medioevale in cui si ritirò il poeta romagnolo Giovanni Pascoli, con il museo a lui dedicato in frazione Castelvecchio, poco distante dall’Antico Acquedotto quattrocentesco con una spettacolare fuga di arcate che fa da scenografico sfondo al parco cittadino nel vecchio fossato del borgo medievale.

 

Anche Borgo a Mozzano è un centro di notevole tradizione storica e artistica; qui troviamo il Ponte della Maddalena o "Ponte del Diavolo", attraversato il quale si entra in pratica nella valle, ed il cui nome deriva dalla leggenda popolare secondo la quale un costruttore, preso dalla paura di non riuscire a completare per tempo il ponte, chiese aiuto al Diavolo, il quale promise di aiutarlo in una sola notte a patto che gli concedesse l'anima della prima persona che attraversasse il ponte; questi accettò, ma alla resa dei conti, fece attraversare il ponte ad un porco, facendosi beffa del Diavolo che scomparve tra le acque del fiume.

 

 

Trassilico, con la sua antica rocca, è un altro antico borgo della valle, ad un'altitudine di 720 metri s.l.m, sul versante delle Alpi Apuane, di fronte al Monte Forato, e alla Pania della Croce, dalla cui cima è possibile scorgere l'Arcipelago Toscano, il mare della Liguria e le cime più alte dell'arco alpino.

 

Castelnuovo è il centro più importante, il capoluogo si potrebbe dire, della Garfagnana, con i suoi popolosi rioni arroccati alle mura della Fortezza di Mont’Alfonso e della rocca Ariostea.

 

 

Ma tanti altri sono i luoghi da non perdere: la Grotta del Vento, una delle cavità naturali più complete e pittoresche d'Europa, il Lago di Vagli, le cui acque ricoprono il "Paese Sommerso" di Fabbriche di Careggine, detto anche "Paese Fantasma" che riemerge solo quando il bacino viene svuotato per la manutenzione; l’isola Santa, con il suo antichissimo borgo quasi disabitato; l'Orrido di Botri, una spettacolare gola calcarea scavata dell'impeto del Rio Pelago tra le rocce dell'Appennino; l’eremo di Calomini, alla base di una grande parete a strapiombo; la millenaria Fortezza delle Verrucole, tanto per citarne alcuni.

 

 

Accanto alle ricchezze proprie del suo antico patrimonio artistico e naturalistico, la Garfagnana si caratterizza anche per una gastronomia che deriva dalle sue tradizioni agricolo-montane che si riflette in una cucina tipica semplice, genuina e sostanziosa.

 

Sapori di montagna, quindi, come funghi, castagne, insaccati, cacciagione, formaggi, ma anche piatti della cucina contadina come zuppe di farro, polenta di granturco, minestre di legumi ed il pescato dei fiumi.

 

Il farro e la farina di neccio sono i prodotti più caratteristici e tipici della zona; il primo viene impiegato in molti piatti ed ultimamente, con le nuove abitudini alimentari orientate ad una migliore e più salutare cucina, attraversa un momento di grande successo; la farina di neccio, invece, deriva dalle castagne di cui la Garfagnana è molto ricca.

 

 

Ma tra i prodotti tipici locali vi sono anche i salumi, come il raro “Biroldo”, il prosciutto “Bazzone” o il “Boccone” garfagnino; i formaggi, dai diversi pecorini al tipicissimo “Accasciato”; il pane di patata, le “crisciolette di Cascio, la focaccia di Gallicano, il panino col Lampredotto, il neccio pistoiese, una crepe farcita con ricotta di pecora e arrotolata a forma di sigaro e la “Pasimata” un dolce pasquale a forma di ciambella prodotto nei forni della Garfagnana.

 

La Garfagnana non è famosissima per i suoi vini, ma da qualche anno alcuni giovani viticoltori hanno prodotto vini interessanti, sviluppando anche alcuni vitigni autoctoni della valle, come i bianchi Balsoina, Verdolino e Malvasia Bianca ed i rossi Pighetta e Farinella e Pinot nero.

 

Prodotto tipico: Farina di Neccio della Garfagnana