A spasso con Mestolo a Oppido Mamertina (Reggio Calabria)

Reggio Calabria, 25.09.2012,

 

Testo e disegni di Nino Sergi -

 

Posta in mezzo alla Piana di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, circondata da giganteschi e secolari piante d’ulivo, d’incomparabile bellezza, si trova la seducente cittadina di Oppido Mamertina. Mestolo ne percorre le lunghe e diritte vie, che incrociandosi in modo ortogonale tra loro creano un reticolo urbano ordinato e perfetto; quasi di stampo ippodameo. D’antichissime origini, l’abitato, ha come progenitore la storica Mamertum, menzionata da Stradone. La città medievale, detta Oppido Vecchia, risalente intorno all’undicesimo secolo si trovava nella zona detta delle Melle. Ma a causa del devastante terremoto del 1783, che la distrusse in gran parte, fu ricostruita a pochi chilometri di distanza dal luogo originario in un posto ritenuto più sicuro: quello che occupa oggi la Oppido “moderna”.


 

Dell’antico borgo medievale si possono, ancora, ammirare i resti delle vecchie mura di cinta, la monumentale porta d’ ingresso, e porzioni di torrioni appartenuti al castello. L’amico cuoco addentrandosi sempre di più nel cuore della città all’improvviso si trova quasi sperduto al centro di un’immensa piazza circondata da eleganti palazzi del settecento e dell’ottocento, che la chiudono su tutti i lati come un’enorme scatola, aperta in alto a far vedere uno splendido cielo, terso e azzurro. Sul lato corto la “piazza scatola” è chiusa dalla grandiosa facciata della chiesa Cattedrale dedicata a Maria Assunta, in stile neoclassico.

 

A spasso con Mestolo a Oppido Mamertina

 

L’edificio religioso fu costruito tra il 1828 e il 1844 e più volte ripristinato a causa dei danneggiamenti subiti dai frequenti terremoti. L’attuale risale al 1935. L’interno, diviso in tre navate, mostra delle pregevoli decorazioni in stile barocco, opera di Diego Grilli, artista proveniente da Pizzo Calabro. Suo è anche il dipinto che rappresenta l’Assunta, che occupa la volta della navata centrale, e dei tondi che raffigurano gli Evangelisti.

 

Sulle navate si trovano un crocifisso dell’ottocento, una scultura in legno che rappresenta l’Immacolata e una Madonna cinquecentesca di scuola napoletana, attribuita allo scultore Nacherino. Prima di lasciare Oppido Mamertina, Mestolo, ci porta nella frazione di Castellace ad ammirare la statua della Madonna di Loreto risalente al 1542. Scolpita dall’artista Giovan Battista Mazzolo, è conservata nella chiesa del paese.

 

A spasso con Mestolo a Oppido Mamertina