Mercoledì del BenEssere: Il Karate

Italia, 19.09.2012, di Redazione 4

 

 

Di Federica Pagliarone -


Si tratta di un'antica arte marziale atta alla difesa delle persone. Originaria dell'isola giapponese di Okinawa, trae origine dall'unione di due scuole marziali: il Te autoctono e il Kenpō cinese e prevede la difesa a mani nude, senza l'ausilio di armi.

 

Attualmente, viene praticato in versione sportiva e in versione arte marziale tradizionale per difesa personale. Nel passato, era studiato e praticato solo da uomini, ma col passare dei secoli anche le donne si sono avvicinate a questa disciplina.

 

Nato come arte marziale che insegna il combattimento e l'autodifesa, con il tempo il Karate si è trasformato in filosofia di vita, in impegno costante di ricerca del proprio equilibrio, in insegnamento a "combattere senza combattere", a diventare forti modellando il carattere, guadagnando consapevolezza e gusto nella vita, imparando la capacità di sorridere nelle avversità e di lavorare con determinazione e nel rispetto degli altri.


 

Solo quando questo insegnamento verrà compreso appieno, sostengono i suoi estimatori, l'allievo potrà essere veramente libero e realizzato.


La cintura nel karate è un riferimento che indica l'abilità, attestata dal superamento di appositi esami, nella pratica della disciplina di chi la indossa. I colori delle cinture sono sei, corrispondenti ai seguenti livelli:

  • 9º kyu (ku kyu): cintura bianca
  • 8º kyu (hachi kyu): cintura gialla
  • 7º kyu (shichi kyu): cintura arancione
  • 6º kyu (roku kyu): cintura verde
  • 5º kyu (go kyu): cintura blu
  • 4º kyu (shi kyu): cintura blu
  • 3º kyu (san kyu): cintura marrone
  • 2º kyu (ni kyu): cintura marrone
  • 1º kyu (ichi kyu): cintura marrone
  • cintura nera 1° dan
  • cintura nera 2° dan

fino al 10° dan, che viene considerato anche cintura rossa. (continua)