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Mercoledì del BenEssere: Viaggio nel variegato mondo delle arti marziali


Mercoledì del BenEssere: Viaggio nel variegato mondo delle arti marziali

Italia, 05.09.2012, di Redazione 4

 

 

Di Federica Pagliarone -


Le discipline per esprimere al meglio fisico e mente.


"Le arti marziali rappresentano l’espressione artistica del corpo umano”. E’quanto afferma Bruce Lee nel libro “La perfezione del corpo”. In questo volume, infatti, il famoso atleta e attore descrive il suo metodo di allenamento e la disciplina mentale che lo ha sempre guidato sia nel continuo perfezionamento della tecnica di combattimento che nel potenziamento delle sue capacità di concentrazione.

 

Ai consigli pratici (esercizi, regole alimentari), inoltre, si alternano riflessioni su come esprimere, attraverso la perfezione del corpo, la profondità dell’anima.

 

L’arte marziale, infatti, è una vera e propria forma mentis: è una disciplina legata al combattimento che condensa determinate tecniche codificate che, a loro volta, si basano su particolari principi fisici, culturali e filosofici.


 

Il Maestro, che è di fondamentale importanza in ogni arte marziale, è una figura-guida a cui si guarda con sommo rispetto.

 

Il termine arte marziale è sbarcato agli inizi degli anni Sessanta, quando furono importate in occidente le arti marziali orientali. Il più delle volte, infatti, la locuzione è associata solo a queste ultime (Karate , Kendo, Jiujitsu , Aikido, Kung Fu, Taekwon-do, Judo), ma in realtà le arti marziali sono innumerevoli.

 

Esse si svilupparono in luoghi e periodi molto diversi tra loro, con un obiettivo comune: sconfiggere fisicamente una persona o difendersi da un’aggressione fisica. Queste le tecniche di combattimento: tecniche di mano (pugni, mano aperta, gomiti), tecniche di gamba (calci, ginocchia), prese, proiezioni, leve articolari, pressione su punti vitali, armi.
 

Tra le molteplici arti marziali in Giappone troviamo i famosi Karate, Judo, Jiujitsu, Aikido, Kendo, Sumo; in Cina, il popolarissimo Kung Fu; in Corea il potente Taekwon-do, il Yudo, il Geomdo. E ancora, in Indonesia il Kuntao, il Silat e il Tarung Derajat. In Mongolia la Lotta Mongola; in Vietnam la Viet Vo Dao; in Africa la Lotta dei Duala (Camerun), la Scherma Egiziana (Egitto), il Massai (Kenya) etc.

 

E in Europa? Dall’Italia fanno capolino la Lotta Greco-Romana, la Lotta Libera, la Scherma, il Metodo Globale Autodifesa, la Gladiatura, la Liu-bo o Bastone Siciliano e la Lotta Sarda. Altre forme, inoltre, vivono: in Spagna, in Portogallo, in Russia, in Polonia, in Germania, in Danimarca, in Finlandia, in Francia, in Norvegia, in Inghilterra e in America settentrionale, dove troviamo la Kick Boxing e il Wresling. (continua).