Mercoledì del BenEssere: Gym in acqua, al mare o in piscina si dimagrisce senza fatica

Italia, 15.08.2012, di Redazione 4


 

 

Di Federica Pagliarone -


E’ arrivata l’estate e chi non è in forma, si affanna a recuperare la forma fisica perfetta ricorrendo a pasti frugali a base d’insalata e ad ore e ore di palestra: un vero e proprio tour de force, che ha, come unica certezza, un aumento dello stress!

 

Eppure, c’è un modo più divertente e rilassante, per recuperare la linea perduta facendo sport. Stiamo parlando dell'aquagym (ginnastica in acqua) uno sport che non chiude per ferie.

 

Mentre cyclette, pesi e tapis roulant vanno in vacanza, l'aquagym continua a tenere allenati e sodi glutei e polpacci anche “a mollo”. Sono davvero molti i movimenti che si possono realizzare in acqua e altrettante sono le discipline sportive che, in questi anni, sono state importate da vari paesi stranieri, come per esempio, l'aqua "chi" e l'aquaboxing.



Dalla Cina arriva l'aqua chi (dove "chi" significa energia): gli esercizi sono molto semplici, nonostante i chiari riferimenti ad alcune tecniche marziali morbide come il Chikung, e sono adatti ad ogni età. Le lezioni, minimo due a settimana, durano 45 minuti.


La vita oggi è stressante e la mente ed il corpo hanno continuamente bisogno di recuperare energia. Muoversi in acqua, respirando correttamente, può aiutare in questo senso. Ci sono controindicazioni solo per chi ha problemi respiratori, articolari o di varici.


Per quanto concerne l'aquaboxing (boxe in acqua), invece, possiamo dire che è nata per addolcire la kick boxing, sport che prevede lo scambio di pugni e calci tra due persone.

 

Possono praticarla tutti: ci si diverte e ci si mantiene in forma, imparando tecniche di autodifesa. Le lezioni in genere si svolgono nell'arco di 50 minuti; si parte da una fase di riscaldamento (non più di 10 minuti) fino ad arrivare alla fase finale dedicata allo stretching (non oltre i 5 minuti). Le fasi intermedie (dai 35 ai 40 minuti) sono dedicate all'aumento della resistenza e al potenziamento degli addominali.


Ma il movimento in acqua ha controindicazioni? Sembrerebbe proprio di no. E' un esercizio ottimo che possono fare tutti, poiché, il corpo immerso nell'acqua pesa meno che sulla terra.

 

Colonna vertebrale e articolazioni sono stimolate senza subire traumi, per cui fa molto bene a chi soffre di mal di schiena, cervicale, ginocchia, caviglie deboli. E poi, gli esercizi in acqua, funzionano come una specie d’idromassaggio, quindi, si ha un’azione rassodante, tonificante, drenante, ottima per combattere la cellulite.


L’acqua: mille e un beneficio


Irrobustimento
La stimolazione dovuta alla freschezza dell'acqua contribuisce a temprare il corpo e protegge da malattie da raffreddamento.


Mobilità
La spinta ascensionale (di Archimede) libera le articolazioni dal peso del corpo, per cui il movimento si svolge più liberamente.


Respirazione
A causa della pressione dell'acqua l'espirazione è maggiore e l'inspirazione è più difficile; ne consegue un rafforzamento della muscolatura respiratoria.


Forza muscolare
I movimenti nell'acqua rilassano e allungano i muscoli. Gli esercizi, con la resistenza dell'acqua, hanno un effetto rinforzante.


Circolazione sanguigna
La pressione dell'acqua migliora la circolazione sanguigna, favorisce il riflusso venoso verso il cuore e lo scambio metabolico nei tessuti.


Resistenza

La ginnastica in acqua produce già sani effetti dopo un piccolo numero di ripetizioni grazie all'aumento del ritmo cardiaco, sollecitando l’apparato circolatorio.


Attività cardiaca
La pressione idrostatica provoca un flusso sanguigno verso il centro del corpo permettendo al cuore di battere con più forza, più lentamente e, in definitiva, più economicamente.


Sicurezza nei movimenti

L'acqua permette di sperimentare nuovi esercizi mai provati prima perché protegge dalle cadute e ammortizza i movimenti bruschi.


Massaggio della pelle

Grazie alla pressione e all'attrito dell’acqua, la pelle viene massaggiata e meglio irrorata dal sangue.


Benessere
In acqua la sensibilità agli stimoli del sistema neurovegetativo diminuisce. Ne consegue un rilassamento generale sia fisico che psichico.