La Toscana con 465 specialità ha il primato nazionale dei prodotti tradizionali

Italia, 27.07.2012, di Redazione 35

 

 

 

E’ stato presentato nei giorni scorsi a Roma in occasione dell’incontro “L’Italia che piace nell’estate 2012: il turismo ambientale ed enogastronomico” organizzato dalla Coldiretti insieme alla Fondazione Univerde, il censimento riguardante i prodotti enogastronomici tradizionali delle singole regioni italiane.

 

A farla da padrone, secondo il censimento, le specialità della Toscana, che si è distinta con 465 specialità, davanti a Lazio, Campania e Veneto.

 

Su 4671 prodotti tradizionali “censiti”, la Toscana ne detiene ben il 10%: un primato ottenuto secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni e realizzate in un paesaggio incantevole.

 

Un primato, quello toscano, che spinge e sostiene il turismo: “Anche per queste 465 ragioni la Toscana è una delle mete più ambite del nostro paese – spiega Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana durante la presentazione – i turisti scelgono la Toscana in virtù anche del suo paniere. Il legame tra prodotti tipici, tipicità e il territorio è molto forte ed evidente nel paesaggio che contraddistingue la nostra regione. In questo senso l’agriturismo può diventare, ed in parte lo è già, una leva competitiva fondamentale per l’agricoltura. L’approccio nei confronti di questo modello turistico è cambiato profondamente: l’agriturismo è cultura, storia, esperienza ed emozione non ripetibile e non riproducibile in serie”.


 

Secondo l’indagine per più di un italiano su tre dipende proprio dal cibo il successo della vacanza che per essere perfetta non deve mai far mancare la degustazione delle specialità enogastronomiche locali.

 

Il cibo infatti è considerato dagli italiani l’ingrediente più importante della vacanza che batte la visita a musei e mostre, (29%), lo shopping (16%), la ricerca di nuove amicizie (12%), lo sport (6%) e il gioco d’azzardo (2%).

 

Tra le tante specialità nostrane messe in risalto dall’indagine spiccano la torta di Villa Basilica, una torta salata a base di riso, dal caratteristico color giallo ocra e dal il sapore piccante e salato per il formaggio e le spezie utilizzate in grande quantità ed il toscanissimo prosciutto di cinta senese ricavato da un’antica razza suina allevata allo stato brado chiamata, appunto, cinta senese per la particolare cintura di pelo più chiaro a metà del corpo.

 

Il turismo enogastronomico è un valore aggiunto ancora più importante oggi perché è diventato un elemento in più per scegliere una meta turistica più che un’altra.

 

Senza queste specialità la crisi avrebbe effetti molto più pesanti sul turismo e sulla economia dei territori.

 

Le 465 specialità della Toscana sono lì a dimostrarlo e sono uno dei punti dell’offerta turistica di questa regione, da valorizzare e rafforzare.