Mercoledì del BenEssere: Farmaci che interagiscono con il sole (seconda parte)

Italia, 04.07.2012, di Redazione 4

 

 

Di Federica Pagliarone -


Da molti anni si parla molto di “fotosensibilizzazione”, ma pochi sanno in realtà di cosa si tratta. In parole semplici, si tratta della reazione della nostra pelle al sole, in seguito all’utilizzo di alcuni farmaci. Contraccettivi orali, antimicrobici, antidepressivi, diuretici, antinfiammatori, antistaminici e antiaritmici, infatti, possono dar luogo a impreviste manifestazioni cutanee sotto forma di macchie o eruzioni eczematose.

 

Il meccanismo responsabile di questo fenomeno dipende dal tipo di sostanza assunta:

  • si parla di foto tossicità quando il farmaco (per esempio sulfamidici e tetracicline), per effetto dell'esposizione alla luce, viene trasformato in composti direttamente irritanti e, perciò, responsabili di una risposta infiammatoria nelle zone esposte. Il risultato è la comparsa di macchie arrossate o iperpigmentate oppure, in alcuni casi, di vescicole.
  • la fotoallergia, invece, è mediata dal sistema immunitario: in questo caso il farmaco, modificato dall'energia luminosa assorbita, in un intervallo variabile da pochi minuti a 24 ore, dà luogo a una reazione simile all'orticaria che si spinge anche oltre le aree esposte.

 


I benefici


Il Sole è luce, calore, energia e vita, tanto che in tutte le mitologie è sempre stato venerato con particolare devozione. D’altra parte, se si spegnesse il sole sul nostro pianeta, non sarebbe più possibile la sopravvivenza. Il sole, dunque, è nostro amico, ma dobbiamo rispettarlo. Molteplici sono i benefici che possiamo trarre da una corretta esposizione al sole:

  • migliora il nostro umore
  • stimola il tono fisico e muscolare
  • ci rende più forti e resistenti alla fatica
  • attenua eventuali sensazioni di dolore
  • in certi casi, come per esempio in alcune malattie della pelle quali la psoriasi, rappresenta addirittura una vera e propria terapia.

Un altro beneficio importante del sole è il suo effetto di attivazione della vitamina d (colecalciferolo) che, a sua volta, è fondamentale nel promuovere l’assorbimento di calcio e la sua fissazione nelle ossa. E’ bene, tuttavia, precisare che sono sufficienti 10 minuti al giorno per promuovere questo processo, che non ha alcuna correlazione con il livello di abbronzatura.
I rischi


Il sole è caldo e piacevole ma, se preso senza la giusta protezione, può provocare diversi rischi quali:

  • Scottature ed eritemi solari
  • Invecchiamento precoce della pelle
  • Danni alla vista
  • Comparsa di tumori cutanei
  • Caduta dei capelli

I raggi del sole, infatti, hanno la capacità di generare in loco i radicali liberi, vere e proprie "bombe biologiche" che, danneggiando le funzioni cellulari, inducono la formazione precoce di rughe, perdita di elasticità, alterazioni della tessitura e della pigmentazione cutanea, tumori.


Esistono meccanismi biologici naturali di difesa in grado di contrastare i danni indotti dai raggi UV. Le cellule, però, hanno in dotazione un patrimonio antiossidante limitato, per cui è necessario potenziare i sistemi antiossidanti naturali con trattamenti mirati prima e dopo l’esposizione. Può essere utile assumere 3 mg di rame in più al giorno, che attiverà la superossidodismutasi, la principale difesa antiossidante che abbiamo.


Come mantenere l’abbronzatura


Il rischio maggiore per l’abbronzatura è dato dalla disidratazione. E’ fondamentale, quindi, mantenere le buone abitudini apprese durante l’estate anche al rientro dalle vacanze. Preferire la doccia al bagno, poiché il lungo contatto con l’acqua tende a desquamare la pelle. Per lo stesso motivo, scegliere detergenti non aggressivi e non schiumogeni, come un olio cosmetico, che protegga e ammorbidisca la pelle durante la pulizia. Dopo la doccia, è utile evitare di sfregare con troppa energia la pelle, e applicare una dose abbondante di idratante, meglio ancora l’abituale doposole ad azione emolliente. E se l’abbronzatura è ormai un ricordo si può ricorrere agli autoabbronzanti: oggi i prodotti migliori regalano un’abbronzatura naturale e uniforme, senza macchiare o ingiallire la pelle.


Il colpo di calore


Nell’uomo il sistema nervoso è, in assoluto, il distretto più sensibile alla perdita di liquidi (disidratazione), cui si accompagna un inevitabile aumento della temperatura interna. Per prevenire questa conseguenza è bene:

  • aumentare l’apporto complessivo di acqua bevendo più spesso e assumendo frutta e verdura
  • rimanere all’ombra nelle ore più calde della giornata
  • rinfrescarsi spesso, per esempio, con un tuffo in mare o sotto la doccia
  • proteggersi con idonei indumenti, eventualmente bagnati
  • evitare sforzi fisici (specie se bruschi) sotto il sole