Intervista alla castellana di La Tour de Villa di Gressan (Aosta)

Aosta, 15.05.2012, di Wilma Zanelli

 

 Si chiama Cristina Arruga, la milanese che vive nel castello di Gressan (Aosta) -  

 

La Valle d'Aosta è disseminata di castelli, dimore storiche, di torri, tutte molto belle, affascinanti e in ottimo stato. Tuttavia è raro, incontrare una castellana che abbia deciso di vivere in uno chateau in pianta stabile, cambiando vita, lasciando il lavoro in città per dedicarsi ad un progetto in cui il castello è elemento principe di ogni scelta.

 

Cristina Arruga, milanese cinquantaseienne, dopo la morte del padre avvenuta qualche anno fa, riceve il castello in eredità. Lo stesso padre, nel 1943,  aveva acquistato  il maniero dal barone Joseph Gerbore.

 

Da quel momento il castello diventa la meta familiare dei fine settimana, delle lunghe vacanze estive, di ogni momento di festa. "In pratica è come se avessi sempre vissuto qui. Qui ho i ricordi più cari ".


 

Il castello dei ricordi del passato, sta  diventando anche pianificazione di un  futuro prossimo legato all' apertura, prevista per gennaio, del Bed&Breakfast con una graziosissima ala ristrutturata composta da : una camera da letto matrimoniale, una singola e una padronale con l'affaccio sui monti e sulla valle sottostante, la sala dei ricevimenti con camino e il salone della musica con pianoforte e un'enorme libreria.

 

"Vorrei che il castello diventasse un punto di riferimento per chi vuole orgnizzare eventi culturali di ogni genere"  ripete la signora Arruga. "desidero aprirlo al pubblico" conclude. 

Interno del Castello, foto di Wilma Zanelli

Un gesto che non potrà che essere apprezzato dalla gente del posto e dai turisti, che potranno godere d' impagabile bellezza e di pace, di serenità all'ombra degli alberi secolari, nel bel giardino dalla visuale impareggiabile, della vista della torre del XII secolo, di base quadrata a due piani, dove spesso vi trovano dimora una coppia di falchi.

 

Tour de Villa è un bell'esemplare di castello con una parte di struttura semicircolare del XV secolo, una minicappella affrescata adatta ad un matrimonio intimo tra i due sposi e il sacerdote, una sala ricevimenti, la sala degli stemmi delle principali famiglie nobili valdostane. Un posto in cui i Templari hanno lasciato il loro segno.   

 

Presto diventerà un luogo dove poter sognare d'avere, almeno per una serata o una indimenticabile notte, il blasone e una corte nobiliare al seguito.