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Sabato con la Nutrizionista: Consigli di una buona alimentazione per gli anziani


Sabato con la Nutrizionista: Consigli di una buona alimentazione per gli anziani

Italia, 10.03.2012, di Redazione 4

 

 

A cura di Lidia Mosca, Biologa Nutrizionista -


Con l’avanzare dell’età avvengono diverse modificazioni fisiologiche come il rallentamento del metabolismo basale, l’osteoporosi e la diminuzione di massa muscolare, riduzione della massima gittata cardiaca e della capacità respiratoria.


Ecco che una buona alimentazione gioca un ruolo fondamentale per migliorare lo stato di salute ed il decorso di eventuali patologie.


Prima di intraprendere qualsiasi regime alimentare dietetico è bene sottoporsi a una attenta valutazione antropometrica corporea per valutare e calcolare i fabbisogni energetici e nutritivi di cui effettivamente si ha bisogno.


Già dopo i 40 anni è bene sottoporsi a questa valutazione corporea da uno specialista come un nutrizionista o un dietologo, in quanto già da questa età si ha una progressiva e graduale diminuzione di calorie e proteine pari al 5% ogni 10 anni trascorsi sino ai 60 anni, un altro calo del 10% tra i 60 e 70 anni e un ulteriore calo del 10% dopo i 70 anni.



Il problema dell’alimentazione nell’anziano non è solo quello dell’apporto calorico giusto, ma di avere un regime alimentare adeguato e bilanciato di tutti e tre i macronutrienti necessari per stare in buona salute senza andare incontro a carenze nutrizionali.


E’ fondamentale avere un apporto idrico adeguato come anche di vitamine e Sali minerali. In genere gli anziani si astengono dal bere perché non ne sentono la necessità o per paura di incontinenze urinarie, mentre è necessario ogni giorno una quantità d’acqua pari ad almeno 8-10 bicchieri per preservare la funzionalità renale, idratare la pelle, ammorbidire le feci riducendo così il rischio stipsi. I liquidi possono essere reintrodotti anche assumendo succhi di frutta, caffelatte, tisane,tè.


Il fabbisogno nutrizionale giornaliero può essere suddiviso in 5 pasti;

  • una colazione leggera come una tazza di tè o caffelatte (se non c’è intolleranza al lattosio), 20-30g formaggio molle light (per l’apporto di calcio) con qualche galletta integrale e 1 noce o 3 mandorle (per gli omega 3 a catena corta vegetali con l’apporto di Sali minerali).
  • snack con un frutto piccolo tipo kiwi o mandarino
  • un pranzo, come pasto più abbondante della giornata, costituito da proteine nobili come pesce o carni bianche (qualche uovo 2 volte a settimana), un pezzo di pane integrale o un pugno di cereali integrali come riso integrale, farro o avena, verdura a volontà condita con olio extravergine d’oliva.
  • merenda con un altro frutto piccolo o uno yogurt parzialmente scremato
  • cena leggera per digerire meglio come una minestra di verdure con una spolverata di parmigiano, un filetto di pesce o un pezzo di pollo con verdura cotta.

 

Nell’anziano devono essere sempre presenti adeguate fonti di ferro e calcio e di fibre alimentari (tipo legumi o cereali integrali) per regolarizzare le evacuazioni intestinali.


Non dimentichiamo che una dieta tanto più variata sarà negli alimenti tanto più salutare sarà per l’organismo!!