“Festival del Buco Buco” 2012: a Sessa Aurunca (Caserta) si rinnova la tradizione del canto popolare di fine anno

Caserta, 31.12.2011, di Angelo Palmieri

 

Il 31 dicembre 2011 e il 5 gennaio 2012 a Sessa Aurunca (Caserta) -

 

Per chi non avesse ancora deciso come passare l’ultimo giorno dell’anno, consigliamo di recarsi a Sessa Aurunca. Nella patria di Lucilio, padre della satira, il sacro e il profano si mescolano spesso, dando vita ad un tessuto folkloristico assolutamente singolare, che dall’inizio alla fine dell’anno, ed in forme del tutto diverse, accompagna gli eventi di terra aurunca.

 

Così, la nascita di Gesù e i miracoli di San Silvestro si mescolano ad aneddoti popolari o alla semplice narrazione dello scorrere del tempo, con la conseguente consapevolezza di esserci ancora e di poterlo raccontare. Questo è il “Buco-buco”, un canto popolare ritenuto capace di esorcizzare il male e le avversità che l’anno nuovo non tarderà a mostrare.


 

Un componimento dalla melodia semplice ma dal testo complesso, e, nonostante tutto, ampiamente diffuso tra tutti i sessani, che ogni anno, nel pomeriggio del 31 dicembre, si radunano nel cuore della città antica per attendere i gruppi che presentano al pubblico la loro versione del canto, accompagnandolo con altre melodie popolari.

 

Come tutti gli spettacoli che, di generazione in generazione, si tramandano oralmente, anche per il “Buco-buco” non è possibile stabilire una data d’origine. Le modalità di esecuzione, però, sono solite e allegramente ripetitive. Si inizia con la costituzione di un gruppo di musicanti, scelti tra amici, colleghi o semplici conoscenti. Mandolini, fisarmoniche e chitarre si uniscono a strumenti a percussione costruiti rigorosamente a mano, come tricchebballacche, tacche tacche, tammorre e putipù, uno strumento a frizione che viene spesso chiamato esso stesso bucobuco. Pare però che il nome del canto derivi dalla tradizione, dei gruppi di musicanti, di spostarsi di buco in buco (ossia di casa in casa) per narrare la nascita di Cristo, augurare buon anno e ricevere dalla padrona di caso una ricompensa (‘nferta) in denaro o in vino e dolciumi.

 

Per augurare buon 2012 a suon di putipù, l’appuntamento è per il 31 dicembre a partire dalle ore 17:00 in piazza Lucilio. Quest’anno la Pro Loco ha organizzato un vero e proprio Festival con tanto di Bando di concorso per i gruppi partecipanti. Le esibizioni dei gruppi saranno visibili anche sul web tramite la diretta sul sito dell’associazione culturale AuruncaNet.

 

Dopo la mezzanotte, in piazza XX settembre, avrà luogo il primo canto del “Buco-buco” del 2012, e, a seguire, la piazza si trasformerà in una grande discoteca per la gioia dei più giovani.

 

Il Festival si concluderà il giorno 5 gennaio alle ore 17:30, in piazza XX settembre, con l’esibizione e la premiazione dei gruppi partecipanti.