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Ritrovati a Erula (Sassari) frammenti di un retablo cinquecentesco: forse è il Maestro di Castelsardo


Ritrovati a Erula (Sassari) frammenti di un retablo cinquecentesco: forse è il Maestro di Castelsardo

Sassari, 23.11.2011, di Cristiana Grassi

Novembre 2011, Erula (Sassari) -

 

Santa Vittoria del Sassu è una bella chiesa campestre di fondazione romanica tra le molte presenti nella provincia di Sassari; si trova nel territorio di Perfugas, ma dipende dalla parrocchia di Erula.

 

Recentemente in questa piccola chiesa è stato fatto un ritrovamento sorprendente, che potrebbe aggiungere un tassello importante nella storia dell'arte isolana a cavallo tra il XV e il XVI secolo.

 

Un piccolo piedistallo, verniciato in color acquamarina, ha svelato un cuore prezioso: pare sia stato infatti fabbricato inchiodando insieme alcuni pezzi di un retablo ligneo probabilmente raffigurante un San Giorgio e una Santa Lucia e con buona probabilità attribuibile al Maestro di Castelsardo o alla sua bottega.
 

 

Il Maestro di Castelsardo, così denominato nel 1926 dagli storici dell'arte, fu un artista molto probabilmente catalano (ma alcuni dicono cagliaritano), sicuramente di formazione barcellonese, attivo tra la Sardegna, Barcellona stessa e la Corsica tra la fine dal XV e l'inizio del XVI secolo.


 

Del Retablo del Duomo di Castelsardo (Sassari), ultima sua opera in terra sarda, rimangono quattro pannelli: uno si può ammirare incastonato nell'altar maggiore della Cattedrale di Castelsardo e raffigura una Madonna con Bambino assisa in trono; gli altri tre: una Trinità, un San Michele (foto) e i due scomparti di predella con quattro Apostoli, si trovano nel Museo diocesano, nelle cripte della cattedrale stessa.

 

Queste ultime parti dell'opera verranno tra breve restaurate grazie alla collaborazione tra Ministero per i Beni Culturali, Diocesi di Tempio-Ampurias, Dipartimento di Chimica e Ingegneria dei materiali dell'Universita' di Cagliari e l'apporto dell'Enea.

 

Rimane però da decifrare il rebus del piccolo piedistallo di Erula, che pare sia stato costruito nel XVII secolo per occultare un piccolo tesoro, un importante documento o delle reliquie sacre utilizzando, come detto, parti di un dipinto su legno che forse, danneggiato da un incendio, non poteva più essere esposto.