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"La Fiera di Mojo Alcantara" (“A Feramojo”) 2011 e Festa del Santissimo Crocifisso


"La Fiera di Mojo Alcantara" (“A Feramojo”) 2011 e Festa del Santissimo Crocifisso

Messina, 18.09.2011,

 

Dal 19 al 26 Settembre 2011 a Mojo Alcantara (Messina) -

 

(di Giusy Chiricosta)

 

L'ultima settimana di Settembre si svolge a Mojo l'antica fiera del bestiame , molto conosciuta fra gli allevatori siciliani e calabresi che qui trovano oltre a capi di bestiame anche attrezzi altrimenti difficilmente reperibili.


In questo periodo i Mojesi vivono intensamente 8 giorni ininterrotti di solenni festeggiamenti con canoni secolari non scritti e con un protocollo rimasto invariato nel tempo.


Fino a circa mezzo secolo fa in ogni paese e città della Sicilia in occasione dei festeggiamenti del santo patrono, si tenevano all’aperto le fiere del bestiame e dell’artigianato tradizionale.

 

Le più importanti avevano cadenza annuale e per gli allevatori, come pure per i commercianti erano degli appuntamenti imperdibili.


 
Giunti al terzo millennio la quasi totalità di queste fiere è stata soppressa. Ecco perché “A Feramojo”, la "Fiera di Mojo Alcantera", in Provincia di Messina, quest’anno la 211a Fiera interregionale del bestiame, dell’artigianato tradizionale e dei solenni festeggiamenti in onere del Crocifisso miracoloso, rappresenta una rarità, un avvenimento eccezionale che conserva ancora il suo fascino secolare che si rinnova anno dopo anno.

 


“A Feramojo”, com’è tradizione, si svolge, da lunedì al lunedì successivo che segue l’ultima domenica di settembre, in concomitanza con i festeggiamenti che avvengono in onore del SS Crocifisso, preziosa statua lignea del '600 opera di Fr. Umile da Petralia che si conserva nella Chiesa di S. Maria delle Grazie.

 

Intorno al 1600 Giovanni Francesco Pintorno (frate umile) scolpì il Crocifisso da un tronco di pero selvatico, lavorando giorno e notte nel palazzo dei patrizi locali del casato dei Lanza.


La Chiesa madre rimane aperta per tutti gli otto giorni per rendere omaggio al Cristo in croce.


Momento di grande commozione religiosa è dato dal pellegrinaggio del venerdì, che non conosce sosta e vede crescere, di minuto in minuto, la folla di fedeli, che arrivano a piedi, anche senza scarpe, dai paesi vicini guidati dai loro parroci, i quali a turno celebrano la messa.

 

Intorno alle sei del mattino si ode il primo botto di mortaretto che annuncia l’arrivo dei pellegrini di Malvagna e a distanza di circa un’ora arrivano quelli di Roccella Valdemone, Passopisciaro e Verzella.

 

Tanti altri pellegrini arrivano il Sabato da paesi lontani in pullman visto le distanze considerevoli.

 



La domenica è dedicata alla Madonna delle Grazie. I fedeli fanno scendere il fercolo dal sagrato della chiesa su strettissime guide metalliche. Ne regolano la corsa, visto che è sprovvisto di freni, mollando gradatamente le funi, e poi si ha la solenne processione per le vie del paese.


Sfila per le vie del paese la Madonna e non il Crocifisso per “l’inamovibilità del Crocifisso”.

 

Da racconti, tra sacro e profano, che risalgono al 1908, anno del disastroso terremoto di Messina, si tramanda che essendo stata lesionata la chiesa madre e alcune candele accese ribaltandosi sul Crocifisso ligneo, lo fecero bruciare.

 

I paesani accorsi, salvarono la statua ma non la croce, che così divenne cenere.

 

Ma arrivati alla porta della chiesa, il Crocifisso si fece così pesante da non poter essere più spostato.

 

Solo quando dissero lo portiamo indietro di fronte alla madre il Crocifisso si fece leggero e fu spostato.


Quando ancora i moderni e veloci mezzi di trasporto non esistevano la Fiera del Mojo ha rappresentato un avvenimento commerciale per tutti i paesi della valle dell’Alcantera e per la parte orientale dell’isola.

 

Un luogo ove si praticava il baratto. Oggi è un evento tradizionale, una vetrina di culture, di usi e di costumi che affonda le sue origini nel periodo della dominazione Normanna.

 


Il caos nei giorni della Fiera è sovrano, e può essere percepito e gustato dal visitatore, con particola coinvolgimento, solo passeggiando tra migliaia di capi di bestiame, il cui ragliare, nitrire, grugnire, muggire e belare, costituisce un magico frastuono, che attrae e stordisce.

 

Lle cantilene dei commercianti, il dialogare degli allevatori con i loro animali, il caratteristico suono dei tamburelli siciliani, veramente si assiste ad uno spettacolo unico, insolito ed impareggiabile.

 

Anche al mercato dell’artigianato si può trovare di tutto e di più.


Inoltre, nel corso della settimana vi sono mostre, spettacoli musicali, gastronomia locale e degustazioni di prodotti tipici, folklore.


Eventi più importanti della settimana:


19/9 “Fiera franca” - Apertura della fiera
20/9 “Fiera china”Fiera zootecnica (del bestiame)
23 - 24/9 - Pellegrinaggio al SS Crocifisso dai paesi del circondario
25/9Solenne processione del simulacro della Madonna delle Grazie (ore 19,00)
26/9 – "Fiera della Casalinga” (o fiera dei locali)