Warning: include(/home/mondodel/public_html/pages/public/contatti.php): failed to open stream: No such file or directory in /home/mondodel/public_html/pages/public/gui/post.php on line 378

Warning: include(): Failed opening '/home/mondodel/public_html/pages/public/contatti.php' for inclusion (include_path='.:/usr/lib/php:/usr/local/lib/php:/home/mondodel/PEAR/PEAR:/home/mondodel/PEAR/DB:/home/mondodel/PEAR/Pager') in /home/mondodel/public_html/pages/public/gui/post.php on line 378

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /home/mondodel/public_html/pages/public/gui/post.php:378) in /home/mondodel/public_html/index.php on line 193
Sabato con la Nutrizionista: Mangiare vegetariano migliora la salute!


Sabato con la Nutrizionista: Mangiare vegetariano migliora la salute!

Italia, 10.09.2011, di Redazione 22



A cura di Lidia Mosca, Biologa Nutrizionista -


Secondo uno studio condotto dal Cancer Epidemiology Unit dell’università di Oxford e pubblicato sulla rivista British Medical Journal i vegetariani corrono meno rischi di soffrire di diverticolite.


I diverticoli sono piccole sacche dislocate lungo l’intestino che quando si infiammano creano le basi per la diverticolite con dolore addominale, crampi, stitichezza e diarrea.

Questo studio della durata di 12 anni ha esaminato circa 47000 adulti di cui 1549 vegetariani.
Durante il follow up 812 persone hanno evidenziato diverticolite: i vegetariani però hanno evidenziato un 30% di probabilità in meno rispetto agli altri di sviluppare la patologia.


In particolare le persone abituate a consumare quotidianamente circa 25 g di fibra al giorno sono stati quelli meno a rischio diverticolite rispetto alle persone con un intake quotidiano di fibra di 14 g.

Questo studio ribadisce l’importanza di consumare cibi ricchi in fibre, ecco perché è caldamente raccomandato il consumo di cereali integrali, verdure a foglia larga e legumi. Le fibre, infatti, favoriscono la peristalsi intestinale e diminuiscono la probabilità che i diverticoli si infiammino a causa del residuare di batteri e cibo.

Non è mai tardi per iniziare a consumare le fibre: tra i tanti che correlano lo sviluppo del cancro al colon retto con una dieta ricca di carne rossa, lo studio indicava come persone a rischio quelle che ne consumano circa 160 grammi. Lo studio era stato pubblicato dall’US Nationale Cancer Institute.

Nel mese di maggio,c.a., vi è un’altra pubblicazione di un altro studio, questa volta dell’American Institute for Cancer Research. Per non registrare aumenti significativi di casi di cancro al colon, di alimenti potenzialmente dannosi ne andrebbero consumati meno di mezzo chilo la settimana. Il peso giornaliero (fettina-insaccato) è però indicato in appena 100 grammi. Più aumenta il peso, più aumenta il rischio.

Lo studio indica nel 17% in più la probabilità di contrarre il cancro al colon consumando carne rossa, ed addirittura nel 36% per quelle già preparate dalle grandi industrie (es.Mc Donald’s) come insaccati, salsicce, humburger, wurstel. Il rischio, in entrambi i casi, è diminuito solo della metà nel caso di una dieta ricca di fibre, che notoriamente hanno una azione protettrice delle pareti intestinali.

Ad ogni modo ben il 45% dei tumori al colon retto potrebbe essere evitato con una corretta attività fisica e una alimentazione più sana, ricca di fibre alimentari.

**Chi volesse rivolgere domande o chiedere consigli alla Biologa Nutrizionista utilizzi il format Contatto rapido, scrivendo nella finestra apposita la richiesta. La Dottoressa Lidia Mosca sarà lieta di rispondere**