
Di Marco Magrini -
Siglato un accordo con l'Ente Parco archeologico della Valle dei Templi -
Nasce il “vino dei Templi”, prodotto da uve della valle dei templi ad Agrigento. E’ questo l’orizzonte su cui si muove l’accordo siglato tra Viticultori Associati di Canicattì e l’Ente Parco della Valle dei Templi di Agrigento che, già dalla vendemmia 2011, prevede l’acquisto e la vinificazione delle uve prodotte all’interno della Valle da parte della nota cantina vitivinicola agrigentina.
Vigneti storici sorgono nella valle impiantati in diverse epoche e con diverse varietà autoctone. Tra queste primeggiano Nero d’Avola, Inzolia e Catarratto. Un apposito disciplinare di produzione dovrà garantire uve di qualità e di particolare pregio.
Per nove anni la CVA di Canicattì si impegna ad acquistare le uve prodotte dai vigneti selezionati all’interno dell’area archeologica e a vinificarle, almeno una parte, sotto il marchio "Diodoros" di proprietà del Parco archeologico di Agrigento.
Nascerà così il “vino dei Templi”, una o più etichette che potranno riprodurre il sistema visivo proprio del Parco. La Viticultori Associati di Canicattì aggiunge così un tassello ulteriore alla direzione intrapresa da qualche anno: valorizzare le risorse materiali ed immateriali del territorio agrigentino.
L’acquisizione della miniera di Taccia Caci ad Aragona, di proprietà della famiglia Pirandello, ne è un esempio. Qui verranno affinate le bottiglie più pregiate del consorzio vinicolo di Canicattì.
Ed il vino della valle dei templi, luogo assai suggestivo ed evocativo di questa parte di Sicilia, conferma la volontà di proseguire in questa direzione.