All'Istituto Professionale Agrario Persolino di Faenza (Ravenna) ... opertori ambientali alle prese con la globalizzazione.

Ravenna, 19.06.2011, di Giorgia Lagosti

 

Si sono appena qualificati 56 nuovi Operatori Agroambientali, fuoriusciti dalle classi terze dell’Istituto Agrario Persolino di Faenza, che per le prove finali si sono misurati sulla globalizzazione, tematica quanto mai attuale per chi operi nel settore, e non solo.

 

E l’hanno fatto in tutte le materie in cui era possibile, ovvero Italiano, Inglese, Economia, Ecologia vegetale, Ecologia Applicata, Tecniche delle produzioni, Chimica.

 

Per Matematica e Storia invece le prove vertevano su argomenti del programma curricolare.

 

Questo anno scolastico è stato particolarmente denso di attività per gli studenti delle terze: si è aperto con una visita al Salone del Gusto di Torino per assaggiare le eccellenze regionali, per poi proseguire con due uscite didattiche di più giorni, una in Olanda per vedere serre innovative nel settore orto e floro-frutticolo, una a Latina per indagare sulla batteriosi del kiwi.


 

Le due settimane di stage presso aziende del settore sono state precedute da un Convegno intitolato "Agricoltura 2.0" dove agronomi e agrotecnici di successo hanno raccontato il loro vissuto personale e professionale ai ragazzi, aiutandoli a capire cosa li aspetti dopo la scuola e cosa chieda il mercato oggi a chi voglia operare in questo settore.

 

Dall’inizio del loro percorso scolastico gli alunni hanno avuto l’opportunità di frequentare, guidati dai docenti, il laboratorio di micropropagazione per apprendere la tecnica di propagazione e ottenere piante virus esenti e il laboratorio di diagnostica fogliare per il riconoscimento delle fisiopatologie, entrambi dotati delle più moderne e sofisticate attrezzature.

 

Molto apprezzato è stato l’appuntamento "Occhio di Falco": incontro sui rapaci della fauna regionale, dove il direttore del Parco Regionale della Vena del Gesso, Massimiliano Costa, ha fatto una lunga e interessantissima lezione sulle specie faunistiche e floreali più significative e preziose presenti in quest’area, mentre Ivano Avoni, presidente Unione Nazionale Cacciatori Falconieri Emilia Romagna, ha mostrato meravigliosi esemplari di falconi, dal Falco pellegrino all’Astore, al Gufo reale.

 

La stagione balneare si è invece aperta con una singolare lezione di matematica a Mirabilandia per studiare le traiettorie delle varie attrazioni.

E fra un calcolo e l’altro, c’è stato anche modo di sperimentarle direttamente.

 

Non sono mancati nemmeno gli appuntamenti culturali, come visite a mostre, incontri con autori e uscite al cinema.

 

Degno di nota, sia per la finalità educativa che per la tematica, il progetto Intercultura che ha avuto come momento culminante l’incontro con Eraldo Affinati, docente e scrittore, ma soprattutto portavoce dell’esperienza romana della comunità La Città dei Ragazzi che accoglie e alfabetizza giovani di nazionalità diverse e in situazioni di difficoltà.

 

Gli alunni hanno avuto modo di vedere la ricca collezione di pittura rinascimentale proposta dalla mostra in corso a Forlì ai Musei San Domenico, Melozzo da Forlì.

L’umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello, le fantasiose composizioni di Arcimboldo a Milano a Palazzo Reale, e la pittura del dopoguerra al Mar di Ravenna nell’esposizione L’Italia s’è desta 1945-1953: "Arte in Italia nel secondo dopoguerra", da De Chirico a Guttuso, da Fontana a Burri.

 

Decisamente un anno impegnativo, ma di certo stimolante per dei ragazzi che ora dovranno decidere se gettarsi subito nel mondo del lavoro o proseguire negli studi, per raggiungere fra due anni il diploma, e poi eventualmente la laurea.