Messina e la sua Santa Protettrice: Festa della Madonna della Lettera (a Matri a Littra) 2011

Messina, 02.06.2011, di Marina Fassio

Il 3 Giugno 2011 a Messina -

 

Il 3 giugno di ogni anno Messina e i messinesi festeggiano la loro santa protettrice, la Madonna della Lettera, alla quale sono particolarmente devoti.


A conferma del legame che unisce Messina e i messinesi al culto mariano, all’ingresso del porto naturale di Messina, è stata eretta una colonna votiva con la statua della Vergine.


Il nome “Madonna della Lettera” ha origine da un’antichissima leggenda, avvallata da un’affermazione dello storico Flavio Lucio Destro (II secolo d.C.).


Si narra che verso l’anno 42 l’apostolo Paolo di Tarso, su invito dei messinesi, sbarca a circa 12 km da Messina, in un tratto di costa che da allora si chiama “Cala S. Paolo”, nei pressi di Giampilieri. Paolo predica sulla vita di Gesù a tutte le genti di Messina, dal ceto elevato e al più umile senza distinzione.



I messinesi sono presi a tal punto dalla sua predicazione e il loro fervore religioso cresce così velocemente che si convertono velocemente al Cristianesimo, e molti esprimono il desiderio di visitare i luoghi santi, per conoscere la madre di Gesù, Maria, che era ancora vivente.


Dunque inviano una loro delegazione a Gerusalemme con una lettera, nella quale professano la loro fede e chiedono la protezione di Maria.

Festa della Madonna della Lettera foto tratta dal sito http://www.cattoliciromani.com/

S. Paolo in persona accompagna la delegazione. Al loro arrivo a Nazareth, Maria accolse i delegati con materno affetto, ed alla loro partenza li gratificò di una lettera di protezione, arrotolata e legata con una ciocca dei suoi capelli. La delegazione tornò a Messina l’8 settembre dello stesso anno.


Nel manoscritto in lingua ebraica (e tradotto in latino nel 1940 dal greco-messinese Costantino Lascaris), si leggeva:


“Maria Vergine figlia di Gioacchino, umilissima serva di Dio, Madre di Gesù crocifisso, della tribù di Giuda, della stirpe di David, salute a tutti i Messinesi e benedizione di Dio Padre Onnipotente. Ci consta per pubblico strumento che voi tutti con fede grande avete a noi spedito Legati e Ambasciatori, confessando che il Nostro Figlio, generato da Dio sia Dio e uomo e che dopo la sua resurrezione salì al cielo: avendo voi conosciuta la via della verità per mezzo della predicazione di Paolo apostolo eletto per la qual cosa BENEDICIAMO VOI E L’ ISTESSA CITTA’ della quale noi vogliamo essere perpetua protettrice.


Da Gerusalemme l’ anno 42 di Nostro Figlio. Indizione 1 luna XXVII giorno di giovedì a 3 di giugno.”

 

Festa della Madonna della Lettera foto tratta dal sito http://www.siciliainfesta.com/feste/processione_della_madonna_della_lettera_messina.htm


I capelli della Madonna, con cui era legata la lettera, da allora in poi vennero custoditi nella Cattedrale. Per questo fatto Maria fu sempre venerata in Messina sotto il nome di Madonna della Lettera.


L’originale della Sacra Lettera fu accuratamente nascosta dal Senato messinese quando prima l’imperatore Diocleziano e poi Massimino perseguitarono la religione cristiana. La lettera originale, fu poi ritrovata nell’archivio pubblico nell’anno 430, dallo storico Flavio Lucio Destro. 

 

Con i terremoti che colpirono successivamente la città, se ne persero definitivamente le tracce.


Così ogni 3 giugno Messina ricorda l’episodio della consegna della Lettera portando in processione una statua d’argento della Vergine, che tiene in mano la Sacra Lettera.

 

Il 2 Giugno al grido “Ode la lettera Madre Regina – Salva Messina, Salva Messina”, il fercolo d’argento della Madonna, simulacro sacro, portato a spalla da una rappresentanza delle confraternite di Messina, si sposta dalla usuale cappellina in cui è posta presso l’altare di S. Placido, per essere collocata sotto l’arco trionfale dinnanzi all’altare maggiore del Duomo.

 

Festa della Madonna della Lettera foto tratta dal sito http://www.oreficeriadriatica.it/index.php?mact=News,cntnt01,print,0&cntnt01articleid=147&cntnt01showtemplate=false&cntnt01returnid=23

Il 3 Giugno nella mattinata sarà esposta, solo in questa occasione ogni anno, la “Manta d’oro” massiccio che ricopre il quadro della Madonna della lettera, capolavoro di oreficeria del ‘600 eseguita dal toscano Innocenzo Mangani.

 

I restanti giorni dell’anno, il quadro di stile bizantino è ricoperto da una Manta d’argento.

 

La solenne giornata dedicata a Maria SS della Sacra Lettera prosegue nel pomeriggio con la processione che, affollatissima di fedeli e turisti, si snoda per le vie della città con la statua della Madonna in testa, seguita dalle diverse congregazioni religiose della città di Messina, rappresentate ognuna dal proprio gonfalone e dagli abiti tradizionali.


La processione parte dalla Cattedrale e si snoda lungo le vie Cavour, Cannizzaro, Garibaldi, I° Settembre per poi fare ritorno in Cattedrale.


La Varetta processionale è in argento cesellato con quattro anfore agli angoli; venne realizzata nel 1626 ed è quella stessa che, con modifiche e varie sostituzioni, viene portata processionalmente ancora oggi.

 

Festa della Madonna della Lettera foto tratta dal sito http://www.isolainfesta.it/smariadellalettera2006-messina.htmNel 1902 un devoto della Vergine, Nunzio Magliani, volle decorarla a sue spese con una statuetta d’argento alta novanta centimetri e raffigurante la Madonna della Lettera.

 

Incaricò, a tale scopo, lo scultore Lio Gangeri che la portò a compimento lo stesso anno, facendola niellare a Roma dall’incisore Pietro Calvi.


Alla base, si trova un trofeo a rilievo con raffigurati lo stendardo di Messina; una veduta della città e la nave che con gli ambasciatori messinesi si reca in Palestina; Maria che consegna la Lettera al capo delegazione e la stele votiva nella penisola falcata con in cima la “Madonnina”.

 

In quest’occasione dietro la statua, viene collocata un’antica pigna-reliquiario in cristallo di rocca contenente i “Sacri Capelli” con i quali la Vergine legò la Lettera indirizzata ai messinesi sarà collocato in cima alla varetta d’argento decorata con una tradizionale composizione floreale sferica.
 

Una festa particolarmente sentita da messinesi e non, che rinnova ogni anno il suo fascino.