Anguilla allo spiedo: a "I Grappoli" di Sessa, in Canton Ticino

Canton Ticino, 20.06.2010, di Giuseppe Marzagalli

 

Sabato 19 giugno 2010. anguilla allo spiedo a I Grappoli di Sessa -

 

Degustazione di anguilla per i festeggiamenti del cinquantesimo de I Grappoli a Sessa, in Malcantone.

 

Intorno allo spiedo, dissertando di anguille, non si può fare a meno di finire a parlare di tutte le leggende che ancora ruotano intorno a questo animale, il cui ciclo di vita non è stato ancora ben chiarito: dove nascono, dove vivono, dove migrano, dove si riproducono e dove muoiono.

 

Parlare di mare dei Sargassi, davanti ad un spiedo, in Svizzera, a 600 m.s.l.m., fa un certo effetto, ma certamente crea una piacevole, intrigante atmosfera. 

 

Anguille, foto di giuseppe marzagalli 


 

Per fare una buona anguilla allo spiedo occorrono innanzitutto le anguille vive.

 

Dopo averle uccise con un colpo deciso, bisogna incidere la pelle in giro al collo in modo da poter sfilare completamente la pelle: si ripuliscono quindi dalle interiora.

 

Si tagliano quindi a pezzi, che si infilano su di uno spiedo, alternati da larghe foglie di salvia. 

 

Cottura, foto di giuseppe marzagalli

 

A questo punto basta aspettare 4 ore, non tanto per cuocerle, ma piuttosto perchè si liberino di tutto il grasso.

 

Attenzione dunque a che non brucino, spostando pertanto di tanto in tanto la posizione degli spiedi, fino a quando si osserverà che non cola più grasso.

 

C'è dunque tutto il tempo per conversare, per ricordare quando lì a pochi passi, di notte si potevano ancora pescare sulla Tresa, parlare ancora dei misteri intorno al mare dei Sargassi, di come l'anguilla sia un piatto ricco di omega 3, e di conoscere gli amici Norberto e Daniele Scotti, nostre guide intorno allo spiedo.