
















Fino alla metà di aprile 2010 a Borgo Pace (Pesaro e Urbino) -
La Colazione del carbonaio è un'antica tradizione che rivive, fino a metà aprile 2010, in occasione delle festività pasquali, nelle tipiche osterie del piccolo comune di Borgo Pace, in provincia di Pesaro e Urbino.
IIn questo angolo delle Marche ai confini con la Toscana, la colazione - come in tante altre località del nostro paese, era molto più ricca e sostanziosa di oggi, sia in quantità che qualità di alimenti.
Le tradizionali “colazioni” del carbonaio, servite nelle osterie, venivano fatte con piatti tipici locali, legati alla stagionalità e all’antica tradizione culinaria contadina.
Per fare rivivere la tradizione, nelle osterie del piccolo borgo, dalle 7 del mattino si servono dalla trippa ai fagioli con le cotiche, dalle testine d’agnello al coniglio, dalla carne ai ferri all’agnello ai carciofi, accompagnati da verdure, pani e fiumi di vino rosso e bianco. Il piatto principe resta però la “coratella” d’agnello, molto richiesta e gustosa.
Altroché cornetto e cappuccino, oggi, come più di cento anni fa, nelle Osterie di Borgo Pace è possibile degustare, di prima mattina, questi prelibati piatti locali e scoprire le storie e l’antica tradizione lavorativa degli ultimi carbonai dell’Appennino.
Questa robusta colazione è legata al lavoro degli uomini dal viso nero, così venivano chiamati in quella zona i carbonai, che si alzavano molto presto al mattino o addirittura passavano l’intera notte a vegliare le carbonaie e alle 8 avevano bisogno di un sostanzioso pranzo per proseguire il lavoro quotidiano.
Per questi lavoratori era il primo vero pasto della giornata, incredibilmente servito di prima mattina, doveva essere ricco, robusto e corposo, perché doveva sfamarli dopo tante fatiche.
I clienti abituali erano grandi lavoratori, gente che alle 8 del mattino era a metà giornata lavorativa - racconta Giuliano Litti, oste di Borgo Pace - oggi cerchiamo di tenere in vita questa tradizione insolita, ma con fatica. Abbiamo dei clienti abituali, soprattutto gente in pensione.
Finiti questi ultimi anche le “colazioni” potrebbero terminare. La speranza viene risposta come sempre nei giovani, che proprio in questo periodo di feste si avvicinano a questa tradizione frequentando il nostro locale per provare la "colazione del carbonaio".