
Di Leonardo Felician -
Leggero e fruttato, l’olio Sebino DOP dei laghi lombardi è un prodotto da intenditori con un rigoroso processo di certificazione di qualità alle spalle. Alcune piccole aziende intorno al lago d‘Iseo curano questa produzione di nicchia, che spesso dev’essere acquistata sul posto.
Per trovarle bisogna conoscere il territorio di Iseo-Franciacorta, e la ricerca si dimostrerà una piacevole scoperta dal punto di vista paesistico, culturale e naturalmente enogastronomico.
Con il nome Franciacorta si indica la zona collinare estesa su 230 kmq in provincia di Brescia, delimitata a est dal fiume Mella, a sud dalla strada statale Padana Superiore e dal Monte Orfano, a ovest dal tratto del fiume Oglio e a nord dal Lago d’Iseo e dalle montagne di Brione e Polaveno.
L’ipotesi più attendibile dell’etimologia del nome è la derivazione dalle “curtes francae”, borghi medievali protetti dai Benedettini che ottennero esenzioni fiscali. Altri studiosi propongono una derivazione più storica e meno economica, dal nome di Carlo Magno che conquistò Brescia nel 774: posto l’accampamento nelle vicinanze a Rodengo Saiano, ma volendo festeggiare la festa di San Dionigi come se fosse a casa, l’imperatore decretò “questa terra è una piccola Francia”.

La zona è nota ormai in tutta Italia e all’estero per il crescente turismo enogastronomico legato soprattutto alla Strada del Vino Franciacorta e alla visita di rinomate cantine, che tocca numerosi paesi dell’area molto ricchi anche dal punto di vista storico-artistico.
Meno nota è la produzione dell’olio, che sta però acquisendo sempre maggior rilievo: è praticata particolarmente nella zona del lago e vanta importanti riconoscimenti in diversi concorsi nazionali, oltre naturalmente al marchio DOP. Il tessuto delle aziende agricole locali si è evoluto da un allevamento di bovini e ovini, specialmente in altura, con produzione di burro e numerose varietà di formaggi, ad altre specie di animali, equini, suini, animali da cortile.
Da qui si è cominciato ad associare l’apicoltura e la coltivazione di piante da serra e di alberi da frutta: il passaggio all’ulivo, peraltro acclimatato da tempo su questo lago prealpino, è risultato poi naturale.

Tra le aziende che hanno completato questa evoluzione, Cascina Clarabella a Iseo rappresenta una vera particolarità, perché è una Onlus per il recupero del disagio psichico attraverso una serie di attività legate al lavoro della campagna e alla produzione di vini, olii, miele e altri prodotti agricoli, con una piccola struttura agrituristica aperta da non molto al pubblico che offre 8 deliziosi piccoli appartamenti, presi d’assalto dai turisti stranieri durante la bella stagione.
Di proprietà familiare in bella posizione su un poggio sopra il paese di Sale Marasino, un po’ più a nord di Iseo che è il principale centro sulla sponda destra del lago, anche l’agriturismo Le Fontane si è evoluto da un’azienda agricola. Offre alloggio, cene in un ristorante con terrazza ormai noto sul territorio dove si mangiano in prevalenza cibi di propria produzione, e vendita di prodotti genuini della casa, tra cui l’olio del Sebino, frutta e verdura, formaggi di media stagionatura.
A Marone, proprio vicino alla riva del lago, si trova l’unico frantoio che lavora ancora le olive con metodo rigorosamente tradizionale, interessante da vedere per chi non conosce la lavorazione delle olive. Paolo Guerini, erede di una tradizione di famiglia lunga più di mezzo secolo, frange le olive per conto terzi, oltre 400 produttori (con cultivar leccino, frantoio e pendolino dagli uliveti sul lago).
E’ però orgoglioso di presentare una propria piccola produzione di qualità certificata DOP di colore giallo paglierino con riflessi d’oro, solo poche bottiglie preziose da mezzo litro, subito assorbite dai migliori ristoranti locali.
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