Paestum: l'arte e la storia tra le mura

Salerno, 01.08.2009, di Maria Rosaria Trama

   

 

Situata su di una vasta pianura, Paestum si presenta come uno fra i siti più affascinanti del patrimonio artistico Cilentano ed i suoi templi sono fra quelli al mondo meglio conservati. 

 

La città fu fondata dai greci intorno al 600 a.C. e chiamata Poseidonia, perché dedicata a Poseidone, dio del mare.

 

Nel 400 a.C. fu occupata dai Lucani, popolazione italica. La dominazione lucana durò fino al 273 a.C., anno in cui la città divenne una colonia romana col nome latino di Paestum.


 
La fine dell’Impero Romano coincide con la fine della città; infatti intorno al 500 d.C., a causa dell’insabbiamento alle foci dei fiumi che scorrevano nella pianura, si aggravarono le condizioni di insalubrità del territorio e per tanto la popolazione gradualmente abbandonò la città.
 
Tra gli edifici più importanti merita di essere menzionata la Basilica.
Costruita intorno al 550 a.C. è il più antico dei templi di Paestum.
L’edificio, in stile dorico arcaico, è stato chiamato erroneamente “Basilica”, poichè per gli antichi il termine indicava un edificio civile. In realtà si tratta di un Tempio arcaico dedicato ad Hera (Giunone), venerata come dea della fecondità e della maternità.
 
 
 
Va ricordato il Tempio di Poseidone edificato intorno al 450 a.C.Il suo stile è simile a quello del Partenone, cioè al dorico classico.La cella del Tempio era divisa da due file di colonne in tre navate ed i tetti erano formati da travature di legno e tegole di terracotta.

 

Percorrendo la Via Sacra (lunga dodici chilometri) si giunge al Foro, grande piazza, circondata da portici, monumenti ed edifici di grande importanza per la vita pubblica e commerciale della città. Questo Foro fu probabilmente costruito dai Romani sul luogo stesso della vecchia agorà (che era il Foro della città greca); su di esso si aprivano botteghe e larari (piccoli templi consacrati alle divinità protettrici della città).

 
Piccolo ma prezioso è poi il Tempio Italico edificato in epoca romana intorno al 200 a.C. Si ritiene che fosse dedicato alla Triade Capitolina, cioè a Giove, Giunone e Minerva.
 
Notevoli sono inoltre il Teatro Greco, a forma semicircolare, l’Anfiteatro di origine prettamente romana e il Ginnasio (palestra) con una grande piscina al centro, usata per gare notatorie.
Nel punto più alto della città sorge infine il Tempio di Cerere, risalente al 500 a.C., che in realtà è dedicato non a Cerere ma ad Atena, dea della saggezza e delle arti. Esso è molto interessante perché costruito in due stili differenti: dorico arcaico e ionico. L’edificio fu trasformato poi in chiesa cristiana nei primi secoli del medioevo. 
 
A Paestum inoltre è stato rinvenuto un importante reperto: una tomba completamente affrescata che per la prima volta ha posto gli archeologi di fronte a pitture greche databili tra il 480 e il 470 a.C.
 
 
 
Si tratta della Tomba del Tuffatore sulla cui lastra di copertura è raffigurato un tuffatore nudo che si lancia, dall’alto di un trampolino, in uno specchio d’acqua azzurrina.
Simbolo questo del passaggio dalla vita alla morte, dal mondo mortale a quello dell’immortalità.
   
Del resto anche i superbi templi di Paestum, pur essendo dedicati alla divinità, hanno come protagonista l’uomo stesso visto come tipo ideale e perfetto, non come individuo mortale.