Inaugurato e aperto al traffico l’ultimo tratto della grande viabilità triestina. Operativi i due raccordi Padriciano Cattinara e Lacotisce Rabuiese del valore di oltre 377 milioni di euro

Trieste, 22.11.2008, di eva

Finalmente le prime automobili e i primi tir provenienti da casello autostradale di Lisert sull’A 4 hanno potuto imboccare la galleria Carso e percorrere l’ultimo tratto della Grande Viabilità Triestina, lungo la direttrice Padriciano-Cattinara verso Trieste, che lungo la Lacotisce-Rabuiese in direzione Slovenia.

E’ stato questo l’atto conclusivo della giornata inaugurale e dell’entrata in funzione di questa importante infrastruttura viaria che collega ora direttamente Trieste alla rete autostradale nazionale ed internazionale.

Il tratto Padriciano-Cattinara ( 5,5 Km complessivi in doppia carreggiata, con pendenze media del 2,7% e massima del 3,8%, con le galleria Carso di 2.850 ml e Cattinara di oltre 290 ml, il viadotto Cattinara di oltre 330 ml, con dotazioni tecnologiche e di sicurezza Siemens di livello assoluto) è stato realizzato in 6 anni (dal 2002 al 2008) e ha visto il Comune di Trieste come stazione appaltante e l’impresa Collini come esecutrice dell’intervento. L’opera è costata complessivamente oltre 223 milioni di euro.


Il raccordo Lacotisce- Rabuiese (4,6Km complessivi in doppia carreggiata, con i viadotti e gli svincoli e la galleria di Monte d’Oro 1.370 ml e sempre con tecnologie di sicurezza d’avanguardia Siemens) è stato realizzato in quattro anni (2004-2008) a cura dell’Anas e sempre dall’impresa Collini, con una spesa complessiva di 154 milioni di euro.

All’inaugurazione dei due ultimi conclusivi tratti della Grande Viabilità Triestina sono intervenuti l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Trieste Franco Bandelli, il sindaco Roberto Dipiazza, il sottosegretario all’ambiente Roberto Menia e ancora il capo compartimento Anas Friuli Venezia Giulia Cesare Salice, il presidente dell’Anas Pietro Ciucci, la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, il presidente della Giunta regionale del FVG Renzo Tondo e il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Roberto Castelli. I due tratti della Grande Viabilità sono stati benedetti dal vescovo di Trieste mons. Eugenio Ravignani, alla presenza delle autorità, tra cui i sindaci di Capodistria Popovic e di Gorizia Romoli, il prefetto Balsamo e gli assessori regionali Alessia Rosolen e Federica Seganti, oltre che di una folta rappresentanza di tecnici, operai e maestranze.

Soddisfazione per l’importante realizzazione è stata espressa dal sindaco Roberto Dipiazza che ricordando come “qui abbiamo lasciato qualche anno di vita”, ha evidenziato il valore e l’importanza di questa infrastruttura viaria “portata a termine nei tempi previsti e nel rispetto dell’ambiente, realizzando anche importanti economie di scala”. Tributando il giusto e doveroso merito alle maestranze, l’assessore Franco Bandelli ha sottolineato come “questo cantiere, uno dei primi dieci d’Italia, è stato un esempio per l’intera nazione. Qui si sono fusi competenza, professionalità e serietà delle nostre genti e di tutti coloro, dai circa 30 tecnici ai 300 operai impegnati quotidianamente, che hanno operato con intelligente sacrificio per realizzare quest’importante arteria di collegamento stradale”.

Va detto infine che prima dell’avvio della cerimonia, nella galleria Carso, è stata scoperta una targa alla memoria del giovane operaio Lino Ruffoni, tragicamente e sfortunatamente deceduto nel corso dei lavori.

di eva