Dal 21 al 23 Novembre 2008 a Monticello di Fara di Sarego (VI) -
“Viniaristocratici, nobili produttori”. È questo il sottotitolo dell’edizione 2008 di “BCM, Bordolesi Cabernet Merlot”, grande evento vitivinicolo e mondano in programma dal 21 al 23 novembre a Villa Da Porto “La Favorita” a Monticello di Fara di Sarego, nella cornice dei
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ccellenza-del-tai-rosso-e-qualithos-una-bandiera-per-i-colli-berici/">Colli Berici, a sud della città di Vicenza. Uno slogan tutt’altro che casuale. Tra le preziose etichette presenti a BCM, infatti, una ventina di produttori “di sangue blu” e autorevoli firme della moda. Per dare all'appassionato degustatore, la possibilità di fare un autentico viaggio nel gusto, un cammino all'indietro nel tempo, fino alle radici della nobiltà europea.
Assaporare un taglio bordolese, mescolanza di Merlot e Cabernet Sauvignon, qualche volta di Franc, è raccontare al proprio palato una tradizione vitivinicola di secoli. Originario del Bordeaux, la regione degli châteaux, dei cru e dei terroir, questo matrimonio di mosti fiore porta lontano nelle epoche e nell'arte enologica.
Le prime testimonianze scritte del valore di questa regione risalgono al 1152, con le nozze di Eleonora di Aquitania con Enrico Plantageneto poi re d'Inghilterra nel 1154. Esperienza secolare che si tramuta in un taglio che, sapientemente dosato nei suoi due componenti, sa dare sensazioni complesse sia all’esame olfattivo che gustativo.
Nella seconda metà dell’Ottocento, poi, alcuni produttori vitivinicoli, per lo più nobili introducono in Italia i due vitigni base di questo taglio: Merlot e Cabernet. Sembra che la più antica importazione in Italia di Cabernet risalga al 1820, da parte del conte Sambuy, che lo introdusse nelle sue vigne di Valmagra, nella pianura di Marengo, presso Alessandria.
In Italia questi vitigni hanno trovato ambienti pedoclimatici simili e allo stesso tempo diversi dal Bordeaux, loro zona d’origine. Così, alla perizia enologica bordolese, i vini italiani hanno aggiunto le peculiarità dei suoli, dei microclimi, di un’attenta maturazione: tutti fattori che insieme al lavoro dell’enologo, all’uso del legno o alla scelta dell’acciaio hanno creato vini spesso unici.
“BCM - Bordolesi Cabernet Merlot”, giunta alla terza edizione, metterà in mostra oltre 250 etichette delle più blasonate bottiglie del panorama enologico italiano e mondiale. I prestigiosi vini verranno proposti in degustazione al pubblico nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 novembre, biglietto di ingresso 15 euro.
La terza edizione di “BCM” è realizzata dal Co.Vi.Vi - Consorzio Vini Vicentini “Palazzo del Vino” con il contributo di Camera di Commercio di Vicenza, Provincia di Vicenza e Regione Veneto, in collaborazione con Vicenza Qualità e l’associazione di ristoratori “Le Buone Tavole dei Berici”.
Per informazioni: Palazzo del Vino, piazza Garibaldi 1 36045 Lonigo (VI)
Tel. +39 0444 896598 - info@palazzodelvino.it
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venerdì 28 novembre 2008 - Fosca
Conclusa la terza edizione: visitatori da tutta Italia
Tutti in Villa, ad assaggiare Cabernet, Merlot e Bordolesi. Una folla attenta e curiosa nel pomeriggio di domenica ha gremito Villa Da Porto “La Favorita” a Sarego, nel Vicentino, nell'ambito di “BCM, Bordolesi Cabernet Merlot”. La rassegna enologica organizzata dal Consorzio Vini Vicentini, ha aperto i battenti sabato e per due giorni ha proposto ben 298 etichette in degustazione. Un grande successo di pubblico per un evento di portata internazionale: sono stati registrati visitatori giunti da ogni angolo del Veneto e anche da regioni vicine.
Una folla di varie età composta da giovani con le fidanzate, appassionati con mogli, aspiranti sommelier: tutti accomunati dalla passione o curiosità per il vino di alta qualità, tutti attorno ai tavoli a parlare con i produttori e a provare produzioni enologiche di 16 regioni d'Italia, dalla Sicilia all'Alto Adige, e di Paesi stranieri quali Israele, Stati Uniti e Argentina. Per tutta la giornata di domenica e il pomeriggio di sabato i presenti hanno potuto degustare nel salone della villa e nelle sale circostanti Bordolesi, Cabernet e Merlot in purezza, Petit Verdot, Carmenère e Malbech, assaggiare al piano interrato prodotti tipici vicentini come sopressa DOP, prosciutto crudo berico, panettoni Loison, pane fatto in casa intinto in olio d'oliva vicentino, per poi provare nella stessa sala un buon calice di vini delle DOC vicentine e ritrovarsi quindi ancora nel salone, ad affollare le tavole dei produttori più rinomati d'Italia nel momento dell'apertura delle bottiglie più pregiate e costose, quali il toscano Sassicaia. Presenti all'appuntamento circa venti nobili produttori da tutta Italia, che da secoli portano avanti la tradizione del vino bordolese – realizzato con una speciale composizione di uve Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc – nelle proprie tenute: proprio per l'eccezionalità della presenza di tanti vignaioli “dal sangue blu” l'evento quest'anno portava il sottotitolo “Vini aristocratici, nobili produttori”. Durante “BCM”, sabato mattina il salone della Villa ha ospitato un talk show in cui gli stessi produttori hanno parlato della propria storia ed esperienza: nel corso della “chiacchierata” è stato dato l'annuncio della prossima nascita di una nuova denominazione, nazionale, che abbraccerà e tutelerà i vini di taglio bordolese prodotti in Italia.
BCM è stato un successo che conferma la validità della formula della manifestazione, nelle parole di Fabio Piccoli, coordinatore di Palazzo del Vino (Co.Vi.Vi.): “L’eccellenza dei vini a uvaggio bordolese è stata presentata in una provincia, quella di Vicenza, che su questa tipologia detiene una sorta di leadership per tradizione e cultura: Cabernet e Merlot in provincia di Vicenza hanno trovato il loro habitat ideale. La Villa Favorita dimostra sempre di più che la presentazione di vini in ambienti prestigiosi anche dal punto di vista storico è un binomio vincente, che comunica ancor meglio i valori del vino italiano”. La terza edizione di “BCM” è stata realizzata dal Co.Vi.Vi - Consorzio Vini Vicentini, che comprende le DOC Vicenza, Colli Berici, Arcole, Breganze, Gambellara e Lessini Durello, riunite nel “Palazzo del Vino”, con il contributo di Camera di Commercio di Vicenza, Provincia di Vicenza e Regione Veneto, in collaborazione con Vicenza Qualità e l’associazione di ristoratori “Le Buone Tavole dei Berici”.
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