Roero: un viaggio tra vini e trattorie piemontesi

Cuneo, 14.06.2008, di Fosca Maurizzi



Di Enzo Russo -

Il Piemonte è una Regione che offre moltissime opportunità turistiche ed enogastronomiche perchè il suo territorio esprime realtà diverse, ma tutte accattivanti, sia sotto l'aspetto paesaggistico sia per quanto riguarda il buon bere e il buon mangiare. Le tradizioni culturali, i monumenti e i castelli, la coltivazione della vite e dei frutteti, sono ancora ben radicate in quest'antica terra ricca di storia, perché il piemontese anche se è proiettato verso il futuro, ama custodire con amore e valorizzare il passato in tutti i sensi.

E' con questo spirito che Gian Piero Costa, sindaco di Vezza d'Alba, uno dei venti comuni del Roero, ci ha fatto conoscere questo territorio che, al confine tra le province di Asti e Torino, si estende in provincia di Cuneo tra le langhe e il Monferrato.
La zona del Roero è un po' particolare e nel contempo sorprendente. Quando ci si arriva è come fare un tuffo nel passato, sembra di vedere un mondo antico.



Lungo la strada, dove si rincorrono e si scoprono paesi e piccoli borghi che, “miracolo”, si sono salvati dalla speculazione edilizia, l'assalto del cemento li ha risparmiati. La striscia d'asfalto, che scivola quasi attaccata alle case che trasudano ancora di antiche storie, s'inerpica lungo le colline ricche di vegetazione selvaggia ed incontaminata di ogni genere e mentre si guida si pensa ai piaceri dimenticati, che la città, così frenetica da vivere ci ha tolto.

Il paesaggio è vario, ricco di vallate profonde e di colli variamente coltivati a vite e frutteto, dove s'intravvedono torri e castelli arroccati sulle colline che raccontano l'epopea dei Casati, perennemente in lotta fra loro.



Poi ci sono le persone, gente sincera, schietta ma calorosa ed ospitale che quando da la mano senti la fatica, le ore trascorse nei campi. E si qui è duro lavorare il terreno e fare il vino, perchè la vite è rimasta in collina sui “bric” più alti dove si ottiene una migliore qualità. Infatti i vignaioli si sfidano non sulla quantità ma sulla qualità del vino.

Altro motivo per visitare questa terra in autunno, è andare per ristoranti e trattorie a gustare il “mitico” tartufo richiesto in tutto il mondo. Da settembre a dicembre si scatena la ricerca del tartufo bianco d'Alba con cani e trifôlaô in una gara avvincente e appassionante di cui si favoleggia in tutto il territorio.



L'ambiente ideale del “mitico” é il bosco di querce, ma lo si può trovare anche lungo le sponde dei corsi d'acqua o dei fossati popolati di salici e di pioppi. Il terreno ideale é quello calcareo oppure argilloso - calcareo con presenza di silice. Solitamente cresce al di sotto dei 600 metri di altitudine. Ma l'autunno è anche la stagione in cui la terra da i suoi frutti ai contadini che da secoli lavorano con amore questi ripidi pendii.

Le cantine vengono inondate dal profumo del mosto e le botti si riempiono della bevanda che, negli ultimi anni, ha aperto al Roero le strade del Mondo: il vino. I prestigiosi vitigni che da secoli decorano le colline roerine sono il Nebbiolo, la Barbera, la Favorita e l'Arnejs; fiori all'occhiello della viticultura locale, offrono vini di pregiata finitura adatti in ogni occasione, capaci di esaltare i piatti della cucina locale.



Chi vuol conoscere questa terra ad alta vocazione turistica ed enogastronomica, può iniziare da Vezza d'Alba, “culla” di produzione del vino bianco Favorita, così chiamata perché era tra i vini preferiti dai Savoia fin dal ‘600, del Roero Arneis docg bianco e Roero dog (nebbiolo), della barbera del Roero e del dolce e aromatico Birbèt, prodotto con uve Brachetto a grappolo lungo.

Da vedere il museo dedicato agli animali e alla storia del territorio. Nel centro storico del paese c'è la parrocchiale del '600, dedicata a San Martino e su in cima alla collina, il Santuario della Madonna dei Boschi, una chiesa di notevole interesse artistico. Dopo aver soddisfatto lo spirito, nella piazza principale c'è l'Ostaria del Mul (telefono +39 0173.65662) condotta da Lorenzo e la moglie Patrizia Ferrio, che in cucina prepara dei piatti deliziosi da far invidia ai grandi chef.

Spaziano dalla carne cruda battuta al coltello (con sedano, formaggio parmigiano, olio e limone), frittatine di primavera, peperoni ripieni di bagna caoda, vitello tonnato, ravioli del plin o al sugo di carne, tagliatelle, bocconcini al vino Roero docg, torta di nocciole o bonet al cioccolato. Il tutto annaffiato con vini bianchi, rossi e dell'eccezionale Birbèt dell'azienda Cà Rossa di Canale d'Alba (telefono + 39 0173.98348).

E per chi desidera fermarsi a dormire, nelle adiacenze c'è un piccolo agriturismo, il Dij Patrunet (telefono + 39 0173.65662) gestito da Battaglino Sergio, memoria storica di tutto il comprensorio del Roero, sempre pronto a raccontare fatti e “misfatti” di quanto accaduto in questi ultimi 60 anni.

Per chi ama i locali tipici e storici, da Vezza, percorrendo una bella strada panoramica può andare a trascorrere la serata a Monteu Roero nell'antica trattoria di Jose Appendino Della Rocca (telefono + 39 0173.90133), dove propone delizie della cucina roerino-albese, come tagliatelle al sugo di carne, piatti di arrosto, pollo all'Arnaise e dolci alle nocciole o al cioccolato “bonet della nonna”.

E' anche possibile soggiornare in questa zona, a pochi chilometri, nel paesini di S. Anna di Monteu Roero, c'è l'agriturismo Cà del Crutin (telefono + 39 0173.90120) una confortevole struttura immersa nel verde, dotata di sei camere doppie.

Nel Roero è anche bello andare per cantine. Per chi ama il vino, quello buono e genuino, non ha che l'imbarazzo della scelta, ci sono aziende piccole e grandi che producono vini di ottima qualità. A Monteu Roero, noto per la produzione del famoso bianco Roero Arneis docg, è da non perdere la visita all'azienda F.lli Negro, antica cantina conosciuta in Italia e all'estero per la qualità dei suoi prodotti, tra i quali primeggia il Roero Arneis docg-spumante metodo champenois.

Nelle vicinanze c'è la Tenuta Carretta, dalla cui cantina escono ottimi vini come il Pinot nero vinificato in bianco con metodo champenois. Una piccolo sosta in paese, la si può fare alla trattoria-vineria Rocca Rostia, (Telefono +39 0173.960010) dove assieme ai piatti tipici roerini si possono degustare i vini di 15 produttori che aderiscono all'Enoteca comunale.

Sempre sulla strada del vino, è' d'obbligo una tappa a Priocca d’Alba, zona dove vengono coltivate le uve barbera e nebbiolo e far visita alla cantina di Marco Roagna (Telefono + 39 0173-616384), giovane ma esperto produttore e alla Bricco del Prete (Telefono + 39 0173-616278). In zona c'è anche un elegante e raffinato Bed & Breakfast sorto da pochi anni in una vecchia casa nobiliare e interamente ristrutturata, "La Casa del Glicine” (Telefono + 39 0173-616017), utile base di partenza per un tour turistico nel Roero.

Merita una visita prolungata l’azienda Battaglio (Telefono + 39 0173.65423) a Vezza d’Alba che produce ottimi vini, dove l’impegno e l’ambizione del giovane Gianluca Battaglio , ha dato una svolta alla conduzione dell'azienda da perfetto vignaiolo, guadagnandosi anche citazioni su prestigiose guide del settore e articoli su importanti testate enologiche.


AZIENDE VITIVINICOLE CONSIGLIATE


AZIENDA AGRICOLA Negro Angelo & Figli
Frazione Sant'Anna 1
12040 Monteu Roero (Cn)
Telefono 0173.90252
negro@negroangelo.it

TENUTA CARRETTA
Località Carretta 2
12040 Piobesi d'Alba (Cn)
Telefono 0173.619119
t.carretta@tenutacarretta.it

AZIENDA AGRICOLA CASCINA CA' ROSSA
Località Cascina Ca' Rossa 56
12043 Canale d'Alba (Cn)
Telefono 0173.98348
stefanocarossa@libero.it



AZIENDA AGRICOLA Roagna Giuseppe di Roagna Marco
Via Pirio 40
12040 Priocca d'Alba (Cn)
Telefono 0173.616384
roagnavini@virgilio.it

AZIENDA AGRICOLA BRICCO DEL PRETE
Via Santuario 1
12040 Priocca (Cn)
Telefono 0173.616278
briccodelprete@libero.it

AZIENDA VITIVINICOLA Battaglio di Battaglio Mario
Via Salerio 15
12040 Vezza d'Alba (Cn)
Telefono 0173.65423