Al Vinitaly 2008 di Verona, due premi speciali per i vini delle Cantine Ceci

Verona, 31.03.2008, di Alberto



Una menzione speciale e una etichetta di bronzo per i vini delle Cantine Ceci. Sono gli importanti riconoscimenti della giuria presieduta quest’anno da Antonio Ghini, chiamata a scegliere i vincitori del 13° Concorso Internazionale Packaging di "Vinitaly 2008".


La competizione è organizzata da Veronafiere con lo scopo di evidenziare la migliore presentazione dei vini (bottiglia, chiusura, capsula, etichetta, collarino, ecc.), così da premiare e stimolare lo sforzo delle aziende vitivinicole al continuo miglioramento della propria immagine.


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A vincere l’etichetta di bronzo è stato il “Colli di Parma Doc Rosso “A’S” 2006” nella Categoria 3 riservata a “confezioni di vini rossi e rosati tranquilli a denominazione d’origine e a indicazione geografica”. La menzione speciale è invece andata al vino spumante Extra Dry “Tre di Terre Verdiane” nella Categoria 5, riservata a “confezioni di vini spumanti prodotti con fermentazione in autoclave (metodo charmat) e con fermentazione in bottiglia (metodo classico)”.

Colli di Parma Doc Rosso “A’S” fa parte della Linea Arturo’s, dedicata al grande maestro Arturo Toscanini. Con un uvaggio di Barbera e Bonarda e un leggero passaggio in legno si ottiene vino profumato indicato per carni, salumi e formaggi.
Lo spumante Extra Dry “Tre di Terre Verdiane” si ottiene invece da uve di Malvasia, Sauvignon e Pinot Nero vinificate con l’antico metodo Martinotti. La Linea “Terre Verdiane” è quella che ha inaugurato il filone dedicato ai grandi della musica e della tradizione parmense.

Le Cantine Ceci, già premiate due anni fa a Vinitaly con la “Gran menzione” sempre per lo spumante Tre, sono note soprattutto per il Lambrusco Otello, dedicato al fondatore Otello Ceci noto oste della Bassa Parmense che nel 1938, esattamente settanta anni fa, iniziò a vinificare in proprio.

Oggi “Otello” è sinonimo di qualità. Infatti il “Nero”, prodotto di punta di questa linea, è oggi considerato dai massimi esperti il miglior Lambrusco in produzione, ai vertici delle valutazioni delle più importanti guide del mondo per questa tipologia di vini.

“Questo nuovo riconoscimento ci fa piacere, dice la famiglia Ceci che conduce l’omonima azienda, perché premia il nostro impegno continuo alla ricerca della qualità in ogni settore, sem-pre cercando il giusto mix fra tradizione e innovazione. Anche al prossimo Vinitaly non mancheranno le sorprese con il nostro progetto che lega insieme vino e alta moda”.
Le confezioni di vini e distillati iscritte quest’anno nelle 7 categorie previste dal regolamento erano 210, provenienti, oltre che dall’Italia, da Albania, Australia, Austria, Georgia, Slovacchia, Spagna, Sud Africa, Svizzera, Ungheria.