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L'isola di Malta si candida a sede internazionale dell'alimentazione d'eccellenza


L'isola di Malta si candida a sede internazionale dell'alimentazione d'eccellenza

Bergamo, 25.03.2008, di Redazione 7



di Angelo Lo Rizzo -

Da tempo molti osservatori hanno sottolineato il fatto che la globalizzazione, rendendo fragile e precario il sentire di ognuno di noi, diventa un acceleratore del movimento inverso, indirizzato alla ricerca di radici e di stabilità.

Si moltiplicano così i tentativi di promuovere e di valorizzare le tipicità gastronomiche ed i prodotti tipici, veri e propri “monumenti commestibili”. Ed è seguendo questa linea che di recente è stata fondata l'Associazione “Tipico”, per iniziativa di Nicola Ranieri, noto Chef internazionale, convinto sostenitore della necessità di promuovere le produzioni tipiche legate profondamente al territorio, alla faccia di chi vorrebbe nel piatto o nel bicchiere l'appiattimento industriale di prodotti standard, massificati ed anonimi.

La neonata Associazione ha già dato vita ad incontri in varie regioni d'Italia ma non solo, ottenendo ovunque entusiastiche adesioni.




Un incontro si è avuto a Bergamo nel salone dell'Hotel “Città dei Mille”, il cui titolare Pino Capozzi è anche il Presidente dei ristoratori della provincia di Bergamo aderenti all'Ascom. Presenti all'incontro la delegazione abruzzese composta da Nicola Ranieri, dal prof. Giovanni de Menna, vice presidente dell'Associazione “Tipico”, storico dell'arte, grande conoscitore della storia dell'isola di Malta ed in particolare di Gozo, da Nunziato Mancini, gastronomo ed industriale e Danilo Iasci, segretario del sodalizio, tecnico esperto di olii e vini.

E poi Massimo Lanza, microchirurgo piemontese, già alle “Molinette” di Torino e già docente all'Università D'Annunzio di Chieti, Mario Petrucci, del comitato direttivo dell'A.M.I.R.A. (Associazione Maitres Italiani Ristoratori ed Albergatori) di Milano, Domenico d'Amico, presidente dell'Associazione abruzzese molisana “La Maiella” di Rho, Marlaena Kessick, flautista inglese, di fama internazionale, che ha avuto fra gli allievi Severino Gazzelloni,che vive nel Castello di Belveglio (Asti).

Insomma si è registrato un interesse trasversale fra personaggi e personalità di diversa estrazione che, però, hanno in comune il desiderio di valorizzare i prodotti tipici per renderli competitivi sul mercato internazionale garantendone l'origine geografica e gli elementi che ne costituiscono la qualità.

Mentre continuano a pervenire all'Associazione adesioni da parte di altre Regioni, non ultima il Veneto, dove si è svolto un altro incontro proprio a Mogliano Veneto, si aprono prospettive internazionali grazie all'entusiastica adesione di Kevin Sciberras, esponente politico-amministrativo di spicco di Gozo e di Malta, il quale vorrebbe addirittura che l'isola di Malta possa diventare, in un prossimo futuro grazie all'Associazione “Tipico” la sede convegnistica a livello internazionale sui temi ambientali e dell'alimentazione d'eccellenza,per riscoprire quei “monumenti commestibili” che sono i prodotti più sani dell'agricoltura e della cucina mediterranea, imprescindibilmente legati al luogo,alle persone e in generale ai “saperi” radicati nel territorio stesso.

Un percorso, quindi, alla scoperta di tante aree del Mediterraneo fatto attraverso i suoi sapori, un viaggio per chi vorrà farsi aprire le strade dei tempi della gastronomia antica, quella semplice,non corrotta dall'evoluzione del mercato, legata ancora alla produzione locale anche nelle materie prime, nei pesci, nelle erbe, nei formaggi, nelle carni e nei salumi, così che si possa dire di avere assaporato un poco di quel gusto che rende un privilegio vivere in questo angolo di mondo.