Cotignola e il vino degli Sforza

Ravenna, 16.09.2007, di Maricetta


dal 4 al 7 ottobre 2007, a Cotignola (Ravenna) -

Cotignola (patria del pittore, ceramista e poeta Arialdo Magnani, Medaglia d'oro nel 1953 al Concorso internazionale di Ceramica di Faenza) è un connubbio perfetto tra cultura artistica ed enogastronomica. Da un lato le opere dello stesso Magnani, con i suoi "clown", omaggio ai bambini che tanto adorava e dall'altro i buoni prodotti tipici, che, come dice Maurizio Casadio, Assessore alla cultura, "sono la sincerità della vita, soprattutto perché sono prodotti naturali". E prodotti sinceri sono i vini abbinati agli Sforza, più noti come signori di Milano che come possidenti della contea di Cotignola. Oggi, però, questo piccolo grande centro della Romagna vuole recuperare le sue origini e le sue tradizioni, usando lo "stile Sforza", che di diritto gli appartiene: intraprendenza, determinazione, equilibrio, passione ed eleganza. Nascono così Muzio Attendolo, Francesco, Caterina e Ludovico ottenuti rispettivamente dai vitigni Canina nera, Ciliegiolo, Trebbiano e Merlot vinificati in purezza, e un blend rosso denominato GenSforza, ottenuto dal taglio dei vini di Canina nera, Ciliegiolo e Merlot. Nello specifico, Muzio Attendolo (capostipite degli Sforza) è stato prodotto con le uve di Canina nera dell'Azienda agricola Graziani Sebastiano e rispecchia i tratti di generosità e lealtà di Muzio; gli abbinamenti consigliati sono: con le "tagliatelle al sugo di fagioli alla maniera di Cotignola", ricetta tipica del territorio, e con la piadina romagnola e salumi; Francesco (a lui si fa risalire l'origine della tradizionale festa della Segavecchia che ha luogo ogni anno a metà quaresima a Cotignola) è stato prodotto con le uve Ciliegiolo dell'Azienda agricola Bellenghi Ivano e raccoglie il favore di molti consumatori, così come lo stesso Francesco fece con gli artisti del suo tempo; gli abbinamenti: con primi piatti con condimenti in rosso (cappelletti al ragù in primis) e con carni di maiale; Caterina (dal carattere passionale e determinato) è un vino che rispecchia pienamente le caratteristiche del personaggio, ottenuto dalle uve Trebbiano romagnolo dell'Azienda agricola Cavina Sante; gli abbinamenti: con i primi piatti (in particolare i cappelletti in brodo e i tortelli con ricotta e spinaci), con il coniglio arrosto e patate, con il pollo ripieno; Ludovico (che amò circondarsi di personalità dotte, come l'eclettico Leonardo da Vinci) è stato prodotto con uve Merlot dell'Azienda agricola Silvani Maurizio; gli abbinamenti: con secondi piatti di carne rossa, con il pollo alla cacciatora; GenSforza, infine, è il vino delle grandi occasioni, per rendere omaggio ad una intera dinastia che fece grande Cotignola e giocò un ruolo di primo piano nella politica, nell'economia e nella cultura italiana ed europea; "Gens" è un termine latino che nell'antichità romana indicava un gruppo di famiglie risalenti ad un capostipite comune, spesso leggendario, e che aveva culti, costumi, tradizioni, usi propri e uno stesso nome gentilizio; è questo il "vino di Cotignola": delicato e deciso allo stesso tempo, così com'è questa ridente cittadina; si abbina con secondi di carne di una certa importanza, con salumi stagionati e non (come il salame fresco ai ferri e il prosciutto al tegame con pomodorini).
È d'obbligo, dunque, assaggiare questi vini e quale occasione migliore se non per la Sagra del vino, in programma dal 4 al 7 ottobre.
Per maggiori informazioni: info@prolococotignola.com