La casa in fondo al mare

Latina, 09.09.2007, di Fosca Maurizzi


di Julia-Sandra Virsta -

 

dall'8 al 22 settembre 2007 a Ponza (Latina) -

 

Chi non ha mai sognato o non sogna ancora una casa sulla Luna? Ma si pensa che sarà sicuramente impossibile! E una casa in fondo al mare? Questo sì che è possibile! Ce lo ha assicurato il Team Manager dell’ "Explorer Team Pellicano" Pierfranco Bozzi, insieme al Dr. Corrado Costanzo del “Centro Iperbarico Romano” che hanno presentato in una conferenza stampa a Roma la nuova spedizione “Progetto Abissi 2007 - La casa in fondo al mare 2 - Comincia la colonizzazione”.

 

L’evento subacqueo si tiene a Ponza dall’ 8 al 22 di settembre. I protagonisti di questa avventura “con mestieri di persone normali” che affrontano la colonizzazione del fondo del mare, sono giovani sub: Stefania Mensa, 31 anni, recordista dell’evento svoltosi nel 2005, insieme a lei scenderanno in “acqua” Debora Vissani (26), Isabella Moreschi (33), Claudio Croce (34), Luca Giordani (28) ed Alessandro Brandetti (40). L’8 settembre 2007 i sei si sono immergersi nelle acque di Cala Feola a Ponza per restare 14 giorni nella “Casa in fondo al mare”, compiendo una vita sociale “normale” e monitorati 24 h su 24 da medici dell’Università Cattolica di Roma.


 

Dietro le 3 coppie “sorteggiate” di sub (vivono in 3 unità abitative diverse all’interno di una campana più grande a 15 metri sotto il livello del mare) si trova uno staff subacqueo di 94 persone (tra Carabinieri sub, medici, cameramen con 20 telecamere, etc) che controlla in permanenza la vita di tutti i giorni dei ragazzi.

 

Ogni giorno, i medici scendono per effettuare i vari controlli necessari, test psicologici finalizzati alle ricerche del “Progetto Abissi 2007” che studia la sicurezza in fondo al mare tramite le immersioni prolungate (un modello sperimentale unico).

 

Nella campana madre gli acquanauti, a orari determinati devono cucinare, mangiare, prendersi cura delle proprie attrezzature e gestire in modo comune le risorse che gli vengono affidate:
1) L’elettricità prodotta da pannelli solari posti in superficie;
2) L’acqua dolce ottenuta da un desalinizzatore posto sott’acqua;
3) Una corretta misura nel consumo delle derrate alimentari che vengono consegnate periodicamente. Gli ambienti asciutti (campane) sono stati realizzati in modo da essere il più possibile autosufficienti.

 

Prima di Pierfranco Bozzi (e del suo Explorer Team), la World’s longest scuba dive l’aveva realizzata Jerry Hall, un subacqueo americano che nel settembre 2004 riemergeva dalle acque del lago Watauga (TN, USA), dopo 120 ore d’immersione solitaria.

 

Alcuni dati interessanti da conoscere: Vuoi parlare con gli acquanauti? Lo puoi fare telefonando al nr. 899.898.222 con tariffa speciale che ti permette di interagire per la durata di 14 giorni. Peso unità abitativa madre: 2.200 kg; Peso delle 3 unità abitative: 4.200 kg (1.400x3); Aria di stoccaggio: 96.000 litri; Tempo di realizzazione: 2 anni.
Tutti i giorni per 336 ore sotto pressione!!!


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