Le colline della Marca trevigiana li hanno colti di sorpresa. "E' un paesaggio incantevole e si capisce bene quanto sia difficile coltivarci l’uva", hanno affermato i sommelier degustatori ufficiali dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) della sezione territoriale della Lombardia che hanno visitato la zona di produzione del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene invitati da Carpenè Malvolti in occasione dell’XII premio Scudo d’Oro Viticoltori. Guidati da Luca Bandirali, il Presidente regionale che collabora anche con nu
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merose riviste di settore per le degustazioni, in compagnia di Davide Bonassi che si è occupato dell’organizzazione della visita e dell’azzurrino italiano di Sommellerie Michele Garbuio originario di Treviso, i “degustatori ufficiali” hanno trascorso due giorni alla scoperta del mondo del Prosecco.
"Per la Carpenè è molto importante confrontarsi con tutte le realtà della filiera e i sommelier rappresentano gli ambasciatori in tavola del nostro vino, è attraverso le loro parole che viene raccontato ciò che sta dentro il bicchiere". Momenti come questi di incontro ed anche di confronto creati con professionisti come i “degustatori ufficiali” sono utili e proficui. Una condivisione di idee viene anche dai vertici dell’Ais Lombardia: "è stato importante per noi stare a tavola con i vignaioli, abbiamo sentito raccontare il loro attaccamento alla terra, al vigneto, il rapporto di fiducia che li lega alla famiglia Carpenè e la loro voglia di conquistare il trofeo Scudo d’Oro", ha affermato Luca Bandirali, ci ha fatto capire come questa autenticità di relazioni sia fondamentale per salvaguardare l’identità del Prosecco.
Dopo la visita della storica cantina e l’assaggio degli spumanti della Carpenè, che già avevano conquistato i fini palati degli ospiti con le pietanze ideate da Michele Nobile con il Team Veneto Chef, e il servizio della delegazione AIS di Treviso alla presenza del Presidente regionale Dino Marchi, è stata la scuola enologica ad accoglierli. "Camminando in queste aule si percepisce la storia che vi è stata vissuta", ha affermato il responsabile degustatori ufficiali Davide Bonassi, ed è molto interessante vedere come ancora oggi questo istituto sia attivo tanto da avere anche un corso di Laurea in Viticoltura. Ma il momento più emozionate alla Scuola Enologica, voluta da Antonio Carpenè nel 1875, è stato quando Zaccaria Foglio ha fatto un omaggio alla Preside Damiana Tervilli di 3 bottiglie. "Le avevo acquistate nell'ottobre 1973, durante il Congresso di Enzimologia Clinica, organizzato in una bellissima villa di Conegliano Veneto dal Prof. Angelo Burlina, Primario del Laboratorio Analisi dell'Ospedale. In un buffet, ci furono serviti i vini prodotti dalla Scuola Enologica di Conegliano Veneto ed il Professore ci invitò ad acquistarli per la qualità e per contribuire alle finanze della Scuola". Così dopo 34 anni sono 2 bottiglie di Vino Cabernet e 1 di Vino Merlot sono entrate tra i cimeli dell’antica scuola. Dopo aver percorso la prima strada del vino italiana, quella del Prosecco, i “degustatori ufficiali” si sono incontrati con Giampietro Comolli direttore del Forum Spumanti d’Italia per una conversazione sullo stato attuale della spumantistica italiana ed infine sono stati accolti dai Garbellotto, l’azienda più antica d’Italia produttrice di botti dal 1775 e leader nel mercato europeo.
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