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L’albicocca di Rotondella


L’albicocca di Rotondella

Matera, 07.08.2007, di Fosca Maurizzi



di Federico Valicenti -

L'albicocco è una pianta originaria della Cina nordorientale, portato da Alessandro Magno dall’Armenia, da cui prese il nome botanico Prunus armeniaca, il seme dell'albicocca viene detto dell’armellina.
I Romani la introdussero in Italia e in Grecia nel 70-60 a.C, ma la sua diffusione nel bacino del mediterraneo fu consolidata successivamente dagli arabi, infatti Albicocco deriva dalla parola araba Al-barquq, ridenominata in praecox, nel tardo latino nel senso di "precoce”, da qui anche il nome percoca.

Una delle prime testimonianze precise della presenza di albicocchi in Sud Italia è dovuta a Gian Battista Della Porta, scienziato napoletano, che, nel 1583, nell'opera “Suae Villae Pomarium” distingue due tipi di albicocche: bericocche e crisomele, più pregiate.
Da questo antico termine deriverebbe, quindi le “crisomole” ancora oggi usato per indicare le albicocche da cui sarebbero derivate.
Nel secolo scorso il testo ad opera di autori vari, ”Breve ragguaglio dell'Agricoltura e Pastorizia del Regno di Napoli”, del 1845, riconosce l'albicocco come l'albero più diffuso, dopo il fico, nell'area del Regno “dove viene meglio che altrove e più maniere se ne contano, differenti nelle frutta …”. L'albicocca possiede elevate qualità organolettiche, con polpa soda e di colore giallo, acidità bassissima, ottima succosità e dolcezza. È di forma rotondeggiante, di colore giallo intenso con sfumature rossastre alla maturazione, resiste ottimamente sia alle manipolazioni che al suo trasporto.
La valle del Sinni, soprattutto nella Trisaia di Rotondella (MT), é da tempo area di coltivazione di albicocche, ed in particolare di alcune specie che prendono nome proprio dal territorio
Tra le tipologie di albicocche più pregiate ricordiamo: la Cafona, la Palummella, la Vitillo e la San Castrese. Alle profumate albicocche é dedicata la Sagra di Rotondella (Mt) che si tiene il 7 e 8 luglio, dove presenzierà anche il il prof Elvio Bellini presidente dell’associazione Citta’ della Frutta di cui il comune di Rotondella è entrato a farne parte.
Il basso impiego di prodotti chimici fa dell’albicocca un frutto sano e di qualità superiore e ciò ha spinto i produttori a chiedere l’Indicazione Geografica Protetta.
A ciò contribuirà non poco l'annullo filatelico che permetterà la creazione e distribuzione di un apposito francobollo della Sagra dell'Albicocca e dei prodotti tipici. L'annullo significa un percorso per arrivare un giorno, sempre in collaborazione con Poste Italiane, alla realizzazione di un francobollo rappresentativo dell'albicocca di Trisaia quindi valorizzazione e promozione del territorio.
Nel frattempo si è mossa autonomamente, l’azienda Carlo Suriano con la moglie Filomena Laguardia della masseria Nivaldine, realizzando in agro di Rotondella (MT))una delle poche fattorie didattiche nella Regione Basilicata dove l’albicocca regna sovrana!
Qui viene prodotto una bibita che si chiama BIBICOCCA, qui viene preparata una splendida marmellata di albicocche, qui le albicocche si trasformano in succulenti succhi di frutta.
L’albicocca aiuta la pelle a rimanere giovane, ecco perché sembra che il tempo in questa fattoria si sia fermato!