È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 4 aprile 2007 il decreto n°562 emanato lo scorso 15 marzo dal MIPAAF con il quale viene assegnata la protezione transitoria a livello nazionale per il melone di Pachino. Il pregiato melone prodotto nella zona più a Sud della Sicilia, d’ora in poi potrà essere denominato a tutti gli effetti IGP Melone di Pachino. Il riconoscimento del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali è il preludio per la imminente attribuzione della tutela comunitaria che concluderà formalmente l’iter iniziato otto anni fa e che ha portato il melone di Pachino a diventare il sesto prodotto ortofrutticolo della Sicilia ad avere ottenuto
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l'IGP, dopo Arancia Rossa di Sicilia, Cappero di Pantelleria, Uva da Tavola di Canicattì, Uva da Tavola di Mazzarrone e ovviamente Pomodoro di Pachino.
L’Indicazione Geografica Protetta è un traguardo raggiunto dalla ATPTP, l’Associazione per la Tutela dei Prodotti Tipici di Pachino, nata nel 1997 proprio per tutelare e promuovere le eccellenze agroalimentari dell’area e che già aveva avuto il merito di portare a compimento l’analogo iter per il Pomodoro di Pachino IGP.
“La certificazione premia non solo l’alta qualità delle produzioni e la specializzazione delle aziende che lavorano in quest’angolo della Sicilia compreso nella provincia di Siracusa e Ragusa ma tutta l’agricoltura di Pachino che dà lavoro a oltre 5.000 persone e sviluppa un fatturato di circa 150 milioni di euro” ha sottolineato Sebastiano Barone, presidente di ATPTP. Una conferma per Pachino, una delle zone orticole più importanti dell’intera agricoltura italiana che gode di condizioni pedoclimatiche del tutto particolari come la più esposta d’Europa ai raggi solari, sia come durata che come intensità (6.043 Mj/mq).
Il Melone di Pachino IGP è disponibile da metà marzo fino a giugno e da ottobre sino a tutto dicembre. Nel 2006 l’area di Pachino ha garantito una produzione di quasi 25mila tonnellate di melone - tra varietà a buccia liscia e retata - su una superficie coltivata (tra tunnel e serra) che sfiora i 500 ettari, corrispondenti al 5% della produzione nazionale e al 13% della produzione proveniente dalla intera Sicilia. L’IGP Melone di Pachino ha spiccate caratteristiche organolettiche, un elevato tenore zuccherino, una polpa croccante color salmone e un’elevata durata post-raccolta, che permette al melone di raggiungere i mercati di destinazione in ottime condizioni. L’ottenimento del riconoscimento IGP per il melone di Pachino è un merito condiviso tra l’Associazione stessa e le aziende che ormai da decenni hanno puntato su questa produzione tipica, tra queste: Tre A, Az. Agr. Burgio, Az. Agr. Cicciarella Paolo, Fratelli Furneri, F.lli Candiano, Area Verde, New Arci, Az Agr. Baroni, Az. Agr. Bordonaro. Realtà che hanno saputo abbinare la ricerca per la migliore qualità organolettica dell’IGP Melone di Pachino a una lavorazione accurata con l’ausilio di macchinari in grado di selezionare i frutti in base al calibro, alla pezzatura e, in alcuni casi, addirittura - grazie alla tecnologia NIR - anche i singoli parametri organolettici di ogni singolo frutto. Tutto ciò, unito allo sviluppo di una efficiente logistica, è in grado oggi di soddisfare con successo le esigenze di qualità e approvvigionamento delle piattaforme distributive dislocate sul territorio italiano ed estero.
Per informazioni:
Sebastiano Barone, Presidente di ATPTP,
tel.: +39 0931-595545 email: sebastianobarone1@virgilio.it
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