lunedì 08 giugno 2009 - Ernesto Solari
QUANDO LA CUCINA E’ DI CASA
Ieri il nonno paterno Emilio (era cuoco) e la nonna materna Ernesta (aveva la grande passione per la cucina romagnola doc), oggi Ernesto Solari, nato a Forlimpopoli, patria dell’Artusi (il grande cuoco dell’unità d’Italia in cucina che ogni anno viene festeggiato con una piccola grande Festa nel paese natio) vive a Como, città dove svolge la passione per l’arte e per la ricerca e insegna ai suoi allievi l’amore per l’arte, per la creatività ma anche per la cucina organizzando ogni anno una mostra e un concorso per minicuochi assegnando il Premio Mastro Martino. Suo figlio Daniele, nato a Como, vive da quattro anni a Shanghai dove è impegnato nella promozione del nome Italia in Cina e recentemente ha insegnato agli chef cinesi la grande tradizione della gastronomia del nostro paese. Ha infatti organizzato il Festival della cucina italiana con l’Associazione Professionale Cuochi Italiani, una kermesse di alcuni giorni con lo scopo di far conoscere agli operatori cinesi della ristorazione e dell’ospitalità la cucina italiana con i suoi prodotti, gusti e sapori.
Shanghai, 25 maggio 2009,
COMASCO INSEGNA AI CINESI L’ARTE DELLA CUCINA ITALIANA
Ancora una volta il comasco Daniele Solari si fa promotore del lifestyle italiano in Cina. Gia’ professore di un corso di Marketing ed Event Management presso la Shanghai Normal University dallo scorso anno, questa volta Solari insegna agli chef ed F&B cinesi la grande cucina italiana.
Promosso da APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani) e dal Gruppo ANGELO PO e con la collaborazione dell’ICE, Solari ha organizzato il Festival della Cucina Italiana, una kermesse di due giorni (21 – 22 maggio 2009) a Shanghai. Scopo della manifestazione: far conoscere agli operatori cinesi della ristorazione e dell’ospitalita’ la cucina italiana con i suoi prodotti, gusti e sapori.
Il programma ha previsto dapprima una presentazione ufficiale del Festival alle Autorita’ (Il Console Generale Massimo Roscigno, il Direttore dell’ICE Shanghai Maurizio Forte, Vice-Presidente della Camera di Commercio Italiana, Carlo Leopaldi, e alla stampa locale), e poi una giornata (22 maggio) interamente dedicata a lezioni pratiche di cucina italiana.
Gli chefs professionisti Roberto Carcangiu e Giovanni Cappello, arrivati direttamente dall’Italia hanno tenuto una serie di Master Classes di cucina italiana riservate a 100 chefs cinesi e operatori di questo settore provenienti da hotel e ristoranti della megalopoli cinese, con dimostrazioni pratiche di preparazione di piatti tipici, realizzati con prodotti del nostro paese. Tra le ricette preparate: Crespelle di Grano Saraceno con Cipollotti di Provolone e Olive; Risotto al Brodo di Pomodoro con Stufato di Ortaggi, Spech e Crostini di Grana Padano; Gnocchi di Mais e Spinaci con Crema di Latte al Parmigiano, Filetto di Maiale e Provolone con Crema di Melanzane Salsa al Vino Rosso e Buccette di Melanzana Fritta.
“Siamo molto soddisfatti della partecipazione da parte dei giovani chefs cinesi e della loro curiosita’ verso la nostra cultura culinaria, a testimonianza del fatto che la nostra cucina, basata su sapori freschi e mediterranei, e’ molto apprezzata in questo paese” – dichiara Solari. A differenza della cucina cinese, che e’ ricca di salse e sapori forti, quella italiana e’ piu’ semplice e salutare. Gli italiani inoltre sono esteti e la loro creativita’ – molto conosciuta in Cina – si nota anche dalla presentazione di un piatto. I giovani chefs hanno osservato in maniera molto attenta la cura con cui gli chefs rifinivano le portate, con elementi molto semplici: una spruzzata di prezzemolo, un filo d’olio, del basilico o peperoncino e cosi’ via”.
In cucina e a tavola si osservano le analogie e differenze tra culture anche molto distanti. Italiani e cinesi sono simili: entrambi conferiscono molta importanza alle occasioni conviviali: in famiglia, nel business e con gli amici: sulla tavola cinese non mancano mai prelibatezze locali accompagnate da vini e grappe per brindare in allegria. I cinesi, come gli italiani sono molto attaccati alle loro tradizioni culinarie, tanto che quando vengono in Italia per turismo preferiscono i loro ristoranti rispetto ai nostri. “Questo perche’ spesso non conoscono la varieta’ della nostra tradizione culinaria. Da comasco per esempio posso dire che la cucina del nostro territorio sarebbe molto apprezzata dai cinesi, che prediligono il pesce d’acqua dolce rispetto a quello di mare, e gradiscono accompagnare le portate con riso o una pietanza “povera” come potrebbe essere la polenta. Inoltre, per attrarre i cinesi, i nostri ristoratori dovrebbero considerare il fatto che loro amano condividere pietanze dallo stesso piatto. Cio’ deriva da una forte senso di comunita’, che contrasta con lo spiccato individualismo della societa’ occidentale”.
Il successo dell’ evento testimonia l’affermazione di Daniele Solari come “comunicatore di eccellenza italiana” in Cina. Attualmente Solari e’ alle prese con il lancio di un progetto di promozione di beni e servizi di lusso rigorosamente “Made in Italy” destinato ai nuovi ricchi cinesi. “In questi 11 anni di esperienza Cina (nda, il primo soggiono, a Hong Kong nel 1998, quando Solari trascorse un anno presso una famiglia locale ), ho imparato a comunicare coi cinesi; non e’ una questione puramente linguistica (nda Solari parla fluentemente cinese), ma si tratta di un vero e proprio sistema di norme di comportamento che tiene conto dei tratti fondamentali della loro cultura millenaria e della loro nuova importante posizione negli assetti macroeconomici e geopolitici mondiali”.
PROFILO:
Daniele Solari nasce a Como nel 1981. Durante il liceo (Scientifico Paolo Giovio), trascorre un anno a Hong Kong (1998-1999) come ‘exchange student’ con Intercultura. A Hong Kong abita presso una famiglia cinese e frequenta il quarto anno di liceo presso una scuola locale. Al rientro in Italia completa gli studi e poi parte alla volta dell’Inghilterra dove consegue una laurea in Relazioni Internazionali e poi un Master in Politica Internazionale della Cina presso la prestigiosa School of Oriental and African Studies (SOAS) di Londra. Nel 2004 e’ per la prima volta a Shanghai per curare un progetto di collaborazione tra la Fondazione Ermenegildo Zegna e il WWF. Mentre nel 2005 vi si trasferisce definitivamente come Manager della filiale cinese della societa’ di comunicazione Promoest. A Shanghai Solari si e’ affermato come organizzatore di eventi per istituzioni italiane ed aziende e come comunicatore e PR in diversi settori: eno-gastronomico, turismo, tessile/abbigliamento e industriale.
Daniele Solari e’ figlio d’arte. Suo padre e’ infatti il pittore Ernesto Solari, uno dei maggiori studiosi di Leonardo da Vinci a livello internazionale e realizzatore di alcune mostre sulla cucina italiana dedicate a Pellegrino Artusi.
Per maggiori informazioni:
Daniele Solari
Cel. +86.13564919437
Ufficio: +86.21.56081200
Email: d.solari@promoest.com.cn
giovedì 19 giugno 2008 - Ernesto Solari
UN OMAGGIO AD ARTUSI….da un lontano ex forlimpopolese.
Sono il pittore Ernesto Solari, ex Forlimpopolese, che risiede a Como da 30 anni, città dove insegno Arte e Immagine, materia per la quale sono referente nazionale della nuova rivista della scuola media Italiana uscita da alcuni mesi per i tipi della Editrice Gulliver. “Didatticamente Gulliver”. In questa rivista ho presentato una metodologia didattica sviluppata nei miei più recenti anni di insegnamento e dedicata a Leonardo da Vinci di cui sono uno studioso e del quale ho pubblicato già cinque libri. Nell’Istituto comasco dove insegno è stato inaugurato già da nel 2006/07 un percorso didattico e tematico dedicato agli Gnomi, il più grande realizzato da una scuola. Lo scorso anni all’inaugurazione erano presenti fra gli altri i due ideatori del percorso Gnomi di Bagno di Romagna, Ersilia e William col quale ci siamo gemellati. Quest’anno il percorso è cresciuto ed ha visto la nascita di due nuovi itinerari dedicati rispettivamente all’alimentazione e all’acqua. Il primo è stato dedicato al più grande cuoco del Rinascimento Mastro Martino da Como con un riferimento anche al mio grande concittadino Pellegrino Artusi.
Durante la festa inaugurale è stata effettuata una gara fra MiniCuochi organizzata con la collaborazione di uno Chef Lariano. Una tradizione che si consoliderà nei prossimi anni e che sarà proposta come iniziativa per l’EXPO’ Milanese del 2015 che avrà proprio come temi l’acqua e l’alimentazione.
All’Artusi ho dedicato in passato alcune pubblicazioni, un libro, un mazzo di carte con le illustrazioni dei suoi piatti più prestigiosi, alcune mostre, e altre iniziative gastronomiche: recentemente ho poi voluto aprire, prima di Casa Artusi a Forlimpopoli, un Museo Virtuale dedicato ad Artusi e a Leonardo (www.museosolari.com) che invito tutti a visitare e che presenta altre iniziative legate a Forlimpopoli, precedenti le ultime edizioni della festa Artusiana.
Questo gesto non è stato fatto certamente per ottenere consensi o riconoscimenti da parte dei forlimpopolesi ma per tenere alto il nome del mio concittadino e per farlo conoscere ai miei allievi ed a tutti i ragazzi che visiteranno da settembre il Parco degli Gnomi Lariani (…su Wikipedia; o su http://ertino.altervista.org)
domenica 10 giugno 2007 - » Artusi: un nome che fa cultura » Mondo del Gusto
[...] 23 giugno 2007 a Forlimpopoli (FC) si inaugura Casa Artusi, centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina di [...]
mercoledì 06 giugno 2007 - Ernesto
Sono il pittore e studioso Ernesto Solari, originario di Forlimpopoli, ho in questi giorni pubblicato in internet, sul sito www.museosolari.com gran parte della mia ricerca artistica in una sorta di “galleria permanente”* mentre ho dedicato al mio grande concittadino “Pellegrino Artusi”* un vero e proprio Museo Virtuale che anticipa l’imminente inaugurazione di Casa Artusi a Forlimpopoli. Con questo omaggio ho inteso ricordare persone e iniziative legate alle prime settimane artusiane durante le quali io stesso effettuai le mie prime esperienze artistiche organizzate dalla pro-loco.
Spesso succede che le nuove generazioni dimenticano quanto fatto da chi li ha preceduti e a Forlimpopoli questo rischio mi sembra che vi sia. Spero con questa mia piccola iniziativa di ricordare quanto hanno fatto le persone semplici che hanno lavorato alle prime edizioni della festa Artusiana che non è iniziata solo nel 1995/96 come il sito della manifestazione afferma ma nel 1961 quando si commemorò la figura di Artusi con la prima edizione della settimana di onoranze al grande concittadino, festa che continuò fino al 1971. Un decennio di iniziative che non può e non deve essere ignorato. Grazie
Prof. Ernesto Solari