Prowein 2007- Soave: il bianco italiano più amato dai tedeschi di
Roberto

I tedeschi amano comprare e bere Soave. Questo in sintesi il trend del mercato tedesco che il
Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave rileva a conclusione del tour promozionale di Germania che ha visto il Soave protagonista al
Prowein di Dusseldorf, la principale fiera tedesca dedicata agli operatori di settore. Si tratta di un successo in parte già respirato nei giorni scorsi prima al CBR di Monaco e poi all’ITB di Berlino, le due più importanti manifestazioni del comparto turistico della Germania.
Sia in termini di volumi che di quantità
l’Italia è il principale esportatore di vino in Germania, con un fetta di mercato che si attesta intorno al 35% sul totale, nonostante si stia facendo sempre più serrata la concorrenza con vini prodotti in Australia, Sud Africa e Sud America.
Il mercato tedesco conferma una forte attenzione per questa doc scaligera e, i primi di Maggio, un gruppo d’operatori di settore soggiornerà a Soave nel corso di un educational tour per conoscere da vicino il
Sistema Soave.
Del resto il successo del Soave in Germania deriva soprattutto dal suo ineguagliabile rapporto qualità/prezzo, merito di un’oculata strategia produttiva di base perseguita dai produttori. Non mancano però nuove importanti sfide come quelle imposte dalle crescenti vendite di vino da parte della Grande Distribuzione Organizzata.
A questo proposito vanno ampliate le attività promozionali e di comunicazione volte a trasmettere il Soave come una somma complessiva di valori. In questa direzione va la stretta sinergia tra il Consorzio di Tutela Vini del Soave e la
Strada del Vino del Soave, presente anch’essa in Germania. Al CBR di Monaco e all’ITB di Berlino sono andate letteralmente a ruba mappe,
cartine informative e depliant promozionali relativi al Soave e alle perle turistiche ed enogastronomiche che si trovano solo entro la denominazione, merito anche d’interessanti pacchetti turistici “all inclusive” studiati dalla Strada del Vino. Un segnale importante che testimonia come l’attaccamento dei tedeschi per il Soave non sia solo dato dal piacere di un buon bicchiere di vino ma anche dal desiderio di andare sul luogo di produzione e di scoprire di persona la grande generosità, in termini turistici ed enogastronomici, di questa denominazione, alle porte di Verona.