Canzoni da mangiare

Spesso e volentieri nei secoli i letterati si sono cimentati nell'arte dei manuali gastronomici, mettendo a servizio della cucina il loro bello stile e la loro immaginazione.
Nel 2003 è nato un nuovo ricettario: "
Canzoni da Mangiare. Piccolo dizionario Gastropop", a opera di
Luca Ragagnin.
Il libro incuriosisce soprattutto per la sua strutturazione. Come i ricettari, Canzoni da Mangiare è un elenco di ricette, dalle più semplici alle più stravaganti, dalle più digeribili alle più ipocaloriche, ma ognuna di queste ricette è accompagnata, anzi introdotta, dal testo di una canzone pop.
Tra la ricetta e la canzone c'è poi una breve riflessione di Ragagnin, che cuce, con una not
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a di indole giocosa, le due entità così apparentemente eterogenee. A volte, secondo le elucubrazioni dell'autore, un alimento citato nella canzone allude in via allegorica a qualcosa o a qualcuno, e quindi Ragagnin utilizza tale alimento per una possibile ricetta in cui comunque l'allegoria di partenza sopravvive. Per esempio, in "The Lemon Song" dei
Led Zeppelin è cantata un'invocazione diciamo pruriginosa:
"Squeeze me baby, till the juice runs down my leg. // The way you squeeze my lemon, I'm gonna fall right out the bed" ('Spremimi bambina, finché il succo coli giù dalle mie gambe. // Mentre spremi il mio limone io cadrò giù dal letto').

Allorché, l'autore presenta con piglio demenziale la ricetta del Sorbetto di limone. Ma al di là dei differenti casi, la dinamica che collega canzone e ricetta fiorisce soprattutto sull'emozione e sulla fantasia stimolata dal testo musicato. Così può capitare che Ragagnin ammetta di essersi lasciato suggestionare, nel processo di eterogenesi con cui si traduce la musica in cibo, da movenze impalpabili, come il desiderio di plasmare in entità culinaria lo stile musicale di un gruppo, o di dare evidenza visivo-gastrica alle eccentricità di una star del pop.
Per il primo caso si possono menzionare i
Dadini allo yogurt dello spirito (una sorta di biscotto-gelato di yogurt a cubetti), atti a materializzare la musica dei "10cc", un gruppo che, secondo Ragagnin, già dai primi anni Settanta "riesce a personificare, rendendoli squisitamente ridicoli, una dozzina di stili musicali". Per il secondo caso rimandiamo al "Cioccolato alla gigliola", ispirato da Egg Cream di
Lou Reed e soprattutto dedicato alla illuminata pinguedine in cui, dopo aver preso droghe, baciato
David Bowie e composto musica ultraminimalista fatta solo di rumori, l'ex
Velvet Underground nel 1996 scrisse la canzone.
Luca Ragagnin con questo libro mette in evidenza una vocazione pop non priva di raffinatezza e ironica eleganza. Vocazione riconfermata anche nella sua ultima raccolta di poesie "
Videre Leviter, breve storia in versi della televisione italiana" in cui la riflessione linguistica affonda nell'immaginario collettivo degli ultimi cinquanta anni di televisione italiana, ponendo quindi in atto una contaminazione fra generi che rischia di sfiorare la vertigine. E pure qui, in
"Canzoni da mangiare", la contaminazione è di casa: canzoni pop accoppiate a ricette culinarie, in uno spazio in cui non è più chiara la distinzione tra antologia gastronomica e itinerario musicale.

Il cibo, come pure molta musica premoderna, è da sempre una delle manifestazioni più autentiche della cultura popolare, tramandata per via orale. Ma le canzoni pop già si inseriscono in quella fase della civiltà contraddistinta dalla riproducibilità di massa,
dove la tecnologia permette la clonazione infinita di un fenomeno.
L'accostamento, in Canzoni da mangiare, della cultura pop alla cultura popolare equivale o al desiderio semi-inconscio di Ragagnin di santificare la cultura pop come autenticamente popolare per e nella dimensione del moderno, oppure è un esperimento barocco frutto di una mente postmoderna sensibile agli accostamenti più bizzarri,
nella speranza di evocare qualcosa di nuovo che ancora, ahinoi, tarda ad arrivare.
"Canzoni da mangiare. Piccolo dizionario gastropop". Euro 10.00
Edizioni "IL Leone Verde", Via della Consolata, 7, 10122 Torino.
Telefono e fax: +39 011 5211790
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