Budapest in Musica

Italia, 23.01.2007, di Fosca Maurizzi

Sono ormai trascorsi 27 anni da quando Il Festival di Primavera, la più prestigiosa manifestazione annuale di cultura dell’Ungheria, ha preso il via. Forte di un crescente successo, che ha superato le più elevate aspettative, il Festival di Primavera di Budapest è stato ufficialmente annoverato tra i primi 5 festival internazionali e, insignito del prestigioso premio «European Culture Award» a riconoscimento della meritoria opera di presentazione dei valori delle espressioni artistiche di diversi Paesi, ha fatto della capitale ungherese una meta di primo piano del turismo culturale mondiale.

bpfringe.jpgIl Festival offre un’occasione davvero unica, agli amanti di diversi generi artistici – in primo e principale luogo musica – di apprezzare i più celebri interpreti dell’arte ungherese insieme ad affermati artisti provenienti da ogni parte del mondo. La varietà delle iniziative in programma è in grado anche quest’anno di soddisfare tutti: concerti di musica classica, rappresentazioni teatrali, balletti, esposizioni, spettacoli folcloristici e concerti di musica jazz sono tra i principali eventi della rassegna. Grande protagonista è la musica, linguaggio universale che tutti i popoli comprendono. E quella che si ascolta al Festival di Primavera di Budapest è di eccelso pregio artistico.
Quest’anno il Festival prenderà il via il 16 marzo e si concluderà il 1° aprile, dando vita a due settimane dense di straordinari appuntamenti dedicati al grande musicista ungherese Zoltan Kodaly, di cui quest’anno ricorre il 125° anniversario della nascita e il 40° della morte. A questa duplice ricorrenza renderanno omaggio il concerto di apertura e quello di chiusura del Festival: sulla scena, i National Philarmonics con Zoltan Kocsis, l’Orchestra della Radio Ungherese con Adam Fischer e noti cantanti d’opera. Grande spazio anche ai maggiori musicisti ungheresi – tra i quali Ferenc Liszt, Bela Bartok, Kurtag Gyorgy – le cui composizioni figurano nel programma di solisti e orchestre: la Sau Paolo Symphony Orchestra, ad esempio, eseguirà il secondo Concerto per pianoforte di Bartok, mentre la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen presenterà nello scenografico Palazzo delle Arti le Danze Galanta di Kodaly.

mozart-levelek-copia.jpgNumerosi eventi e grandi artisti animeranno la capitale ungherese in occasione del Festival. Tra i più noti protagonisti, l’Orchestra portoghese Gulbenkian diretta da Lawrence Foster, l’Hamburg Radio Orchestra, Philarmonia Orchestra con lo straordinario Riccardo Muti, la Russian National Orchestra con Mikhail Pletnev e il pianista Denis Matsuev. Da segnalare poi la partecipazione di Branford Marsalis, uno dei più talentuosi sassofonisti del mondo, del leggendario pianista russo Dmitri Bashkirov e di Maxim Vengerov, violinista di fama mondiale.
Particolare attenzione sarà riservata anche all’opera lirica con Balàzs Kovalik, direttore ungherese di grande talento, cui verranno affidate grandi opere di Mozart, come Le nozze di Figaro, Così fan tutte e Don Giovanni.
Per gli amanti del balletto, infine, diversi gli spettacoli in programma; tra questi, una spettacolare esecuzione del Romeo e Giulietta con in scena i leggendari Les Ballets de Monte Carlo.

La sera a tavola, dove gli ungheresi amano attardarsi…

La gastronomia, così come la storia di Budapest, debbono molto agli influssi stranieri mischiati alle tradizioni popolari locali. La cucina è molto reputata per minestre, stufati e dolci e fa prevalere il rosso vivo della paprika, dolce o piccante, nelle preparazioni. I piatti risultano esuberanti nel colore e nelle quantità, quasi fossero creati da un pittore con una fantastica attrazione per il colore del fuoco. Attenti, se chiedete un gulyas non aspettatevi lo spezzatino di pollo, montone o manzo che siamo abituati a mangiare nei nostri ristoranti: vi verrà servita una minestra con pezzetti di carne. Se però volete il suddetto spezzatino, ordinate un Pörklet!

Programma completo del Festival e altre informazioni nel sito www.festivalcity.hu