martedì 05 febbraio 2008 - Stefano
Ehhh, il tempo passa e va. Tutto si modifica nel tempo: le persone, le cose, i gusti e modi di cucinare anche in funzione dei nuovi prodotti e delle innovazioni tecnologiche (come i metodi di cottura che oggi sono più sani e veloci).
E’ vero che questa pubblicata non è una ricetta originale di “Fave e Cicorie” o “Fav e Ciquere” come si dice dalle parti di Puglia e Lucania, perchè raccoglie una variante probabilmente voluta dall’estro di una innovativa massaia chissà quanto tempo fa. Va comunque evidenziato che aglio, sedano e pomodoro, dopo la cottura vengono tolti. E poi, chi può dire come dovrebbe essere la ricetta originale fra le varianti esistenti?
Non mi trovo comunque d’accordo con Mimmo quando sostiene che l’introduzione nella nostra cucina di patate, pomodori ed altri prodotti abbia appiattito la tradizione: anzi direi che l’ha arricchita! I piatti tradizionali rimangono e subentrano le varianti che offrono maggiori possibilità di soddisfazioni personali per chi li prepara e per chi li consuma.
lunedì 04 febbraio 2008 - Mimmo
In che zona si cucina in questo modo? e non vi sembra un sacrilegio chiamare purè tutto questo? e che centrano con le fave, che hanno una certa tradizione di cucina di oltre 20.000 anni, le patate e i pomodori, che sono giunti da noi molto dopo della scoperta dell'America, evento funesto per la tradizione della nostra cucina, infatti non ha assolutamente arricchito la nostra tradizione, l'ha solo livellata o meglio appiattita, infatti ciò che oggi si fa con il pomodoro un tempo si faceva con le svariate ed infinite frutte di stagione, con le zucche e le zucchine. Con questo non dico di essere contrario all'uso del pomodoro, esso è insostituibile nel ragù alla napoletana, negli spaghetti al pomodoro, ecc... tutti piatti che sono giunti dopo, ma le "fav e fogghie" non toccatemele. Vi invito a consultare il blog www.cucinasuditalia.blogspot.com, che sto in questo momento scrivendo, contiene per ora poco e niente, ma potrebbe essere utile per scambiarci delle idee.
domenica 03 giugno 2007 - » La mia prima Panarda. » Mondo del Gusto
[...] ragù di carne di pecora e detti “di Sant’Antonio”, la pecora alla cottora, le fave lessate e condite, le frittelle di pasta lievitata, le ferratelle, la frutta con cui sono [...]