Cognac Hine varca le Alpi

Italia, 10.12.2006, di Fosca Maurizzi

Piero Valdiserra, Direttore Marketing e Relazioni Esterne del Gruppo Rinaldi, ha seguito tutte le tappe che hanno condotto alla nuova distribuzione Rinaldi, per l’Italia, del Cognac Hine. Ecco come ha risposto alla seguente intervista:

Allora, da settembre 2006, un nuovo prestigioso marchio di distillati è entrato nel portafoglio Rinaldi?

Certo, è con legittimo orgoglio che il nostro Gruppo può annoverare l’avvio della distribuzione in esclusiva per l’Italia del Cognac Hine. L’accordo di distribuzione rientra nel quadro del più grande accordo strategico siglato all’inizio del 2006 con il Gruppo multinazionale CL Financial Limited, che detiene la proprietà di diversi brand globali, fra cui Hine (e fra cui Angostura, Bunnahabhain, Tobermory, Black Bottle, Scottish Leader, Fassbind, già da noi distribuiti). L’inserimento di Hine nel nostro portafoglio è una conferma ulteriore della importanza strategica del nostro rapporto con CL Financial Limited.

Quale significato riveste il Cognac Hine nel mondo dei distillati Rinaldi?

rare-vsop1.jpgPer noi l’acquisizione distributiva di Hine si traduce in un ulteriore, straordinario “tassello” della gamma di altissimo pregio che noi chiamiamo “Cellar Master”. Una gamma, lo ricordo, che mette a disposizione di tutti i conoscitori, gli appassionati e i collezionisti italiani una selezione di distillati rari e preziosi di assoluta esclusività, provenienti da tutto il mondo: all’insegna della grande, autentica cultura del bere bene.

Quali sono secondo Lei le caratteristiche salienti del Cognac Hine?

hine-millesimato-1957.JPGVorrei in breve ricordare le molte unicità di Hine, che lo rendono a sua volta un brand decisamente unico nel panorama dei Cognac di qualità. Innanzitutto la sua specializzazione, rarissima fra i Cognac, nel produrre millesimati: al punto che nel logo Hine è inserito il payoff: “Vintage Cognacs”. In secondo luogo, cosa altrettanto rara, il fatto che Hine lavori esclusivamente le uve dei 2 cru migliori della regione (Grande e Petite Champagne). Terzo, l’utilizzo di metodi produttivi invariati dall’anno della fondazione, il 1763: la Hine è una delle poche case, fra parentesi, che ancora invecchiano parte dei loro millesimati migliori non in Francia, ma in Inghilterra. Quarto, la grande messe di medaglie, premi e riconoscimenti che Hine vince sistematicamente ai concorsi internazionali di settore. Quinto, il fatto di essere l’unico Cognac a detenere il “Royal Warrant”, cioè il sigillo ufficiale di fornitore della Casa Reale di Inghilterra.